ROVIGO • Il sindaco Valeria Cittadin ha ricevuto ieri nel suo ufficio a palazzo Nodari, Veronica Bonsi, la prima polesana ad assumere la presidenza regionale della sezione femminile di imprenditoria artigianale veneta, che ha voluto dedicare la sua prima uscita ufficiale alla prima sindaco donna della città.
E secondo Veronica Bonsi, nuova presidente regionale del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Veneto, per incontrare il sindaco di Rovigo, data migliore del 10 marzo non c'era. Entrambe, infatti, in qualche modo sono frutto di quanto successe in Italia ottanta anni fa, quando il 10 marzo 1946 venne approvato il decreto che permise alle italiane non solo di votare (diritto già acquisito il 1° febbraio 1945), ma anche di essere elette; sempre in questa data, le donne votarono alle prime elezioni amministrative post-belliche che coinvolsero oltre 400 Comuni, eleggendo le prime sindache e numerose consigliere comunali.
Insieme a Maura Goffo, segretario generale di Confartigianato Polesine, Veronica Bonsi ha quindi incontrato il sindaco, rivelandole: “Tenevo molto al fatto che la mia prima uscita ufficiale fosse con lei, prima donna polesana a ricoprire questa carica”. Di rimando, il sindaco Valeria Cittadin ha dichiarato il proprio orgoglio sul fatto che oggi sia una donna polesana a ricoprire un ruolo importante per le imprenditrici artigiane non solo a Rovigo, ma anche in Veneto e a Roma. Veronica Bonsi, infatti, oltre alla nuova carica presidenziale regionale, dal 2019 è presidente di Donne Impresa Polesine, componente della Giunta esecutiva provinciale e, da ottobre 2024, membro della Giunta nazionale del Movimento.
Ferrarese di nascita ma polesana d'adozione, Veronica Bonsi è laureata in Giurisprudenza, ha 54 anni, ed è imprenditrice artigiana a Rovigo nel settore delle telecomunicazioni. Madre di tre figli, al momento della nomina regionale ha ricordato ai colleghi che il Veneto deve puntare sulle donne non per una questione di genere, ma di valore. “Le donne devono però credere più in se stesse, perché dove sono presenti fanno la differenza”, ha aggiunto parlando con il sindaco. Affermazione quest'ultima che, a pochi giorni dai festeggiamenti della Giornata internazionale della donna, trova d'accordo Valeria Cittadin, che si dichiara a sfavore delle “quote rosa” perché le donne - a cui riconosce determinazione, coraggio e coerenza – quando hanno un obiettivo sono sempre in grado di raggiungerlo. Come le 1.697 donne che ricoprono cariche nelle imprese artigiane rodigine, che fanno di Rovigo la provincia veneta con la più alta incidenza di donne nei ruoli di vertice dell'artigiano in Veneto, davanti a Vicenza e a Treviso (dato elaborato dall'ufficio studi di Confartigianato Imprese Veneto su fonte Unioncamere-InfoCamere).
Accanto ai dati ufficiali, una recente indagine tra le associate di Confartigianato Veneto rileva che quasi il 75% di esse ha avviato il proprio percorso professionale prima dei 35 anni, nel 49% dei casi proseguendo l'attività di famiglia, ma oltre un terzo avviando un'impresa da zero. Il 47,5% sono titolari d'impresa, poco meno di un terzo è socia. Le imprese sono di piccola dimensione (il 59% ha tra 1 e 9 addetti) e fortemente radicate nel territorio. E proprio all'insegna dell'apertura ad altre realtà e movimenti femminili polesani si è chiuso l'incontro tra Veronica Bonsi e Valeria Cittadin, in piena sintonia sul fatto che si debba far rete per superare insieme le problematiche, simili per tutte, che possono sopraggiungere nel corso della vita, sia nel lavoro che nella sfera personale.
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