ROVIGO • Sabato 3 Gennaio iniziano i Saldi Invernali.
Ogni anno, il solito dibattito! Più che altro è una questione: i saldi di fine stagione dovrebbero essere svolti in date diverse (appunto fine stagione), a fine Gennaio come un tempo. Invece così, sempre prima, è un cane che si morde la coda. Alcuni articoli si acquistano meno durante il periodo natalizio perchè poco dopo si possono avere gli stessi prodotti a prezzi inferiori.
Manca pochissimo all'inizio dei Saldi. Ma l'appello che ci accompagna da oltre un mese e forse più è lo stesso, ACQUISTATE IN CENTRO!
Si perchè prima già prima del Natale con il black friday, trasformato in black week, e poi il Cyber Monday, gli acquisti sono stati molti ma fatti soprattutto online o nei centri commerciali.
Adesso ci risiamo, dopo il Natale appunto i arrivano Saldi...
Le campagne delle varie Associazioni urlano "Comprate in Centro", lo chiedono anche i piccoli negozianti e gli artigiani e gli agricoltori. Una città vive se il commercio locale vive, altrimenti si spegne.
E ogni anno è sempre peggio, negozi che chiudono e la colpa a sentire qualcuno è dei cittadini, che preferiscono fare shopping fuori città e nel web contribuendo a "uccidere il commercio locale", da una parte per una questione di necessità per trovare articoli diversi o mancanti nei negozi fisici, dall'altra per la capacità di spesa inferiore delle famiglie e la necessità di poter acquistare uno o più prodotti con un totale inferiore.
Il problema quindi, mai risolto, attanaglia le città d'Italia, e colpisce quasi tutti i centri storici vittima dei centri commerciali, degli outlet e degli acquisti on line. Che fare quindi, oltre a lamentarsi?
L'analisi che a nostro dire potrebbe essere influenzata da tanti punti di vista, e che a proprio modo di vedere potrebbero essere tutti corretti, vuole approfondire in particolare un problema: ma perché dare la colpa ai cittadini? Cioè, davvero si vuole puntare il dito solo su coloro che aprono il portafoglio? E dunque qualità, servizio, fiducia davvero non contano più niente o contano sempre meno?
Assolutamente NO, ma quindi a chi dare colpe se il problema persiste? Si perchè sembra si debba per convenienza trovare un capro espiatorio! Purtroppo spesso si cerca di scaricare il problema incolpando altri fattori esterni, chi lo fa puntando il dito sull'amministrazione accusata di non fare politiche commerciali, chi inveendo per la mancanza di parcheggi (nelle città più grosse parcheggiare è più difficile e i centri sono tutti ZTL), ma nessuno che tocchi la centralità di un sistema: errato a monte da leggi sbagliate (che nemmeno le associazione si prendono la briga realmente di cambiare se non delegando i problemi), e gestito a valle da imprenditori che scelgono grandi porti di mare con grandi affluenze per il proprio sviluppo aziendale. E come agli ultimi dare torto!
Ecco qui vorremo focalizzare l'attenzione, e la questione è una sola.
Ma i commercianti a loro volta da privati cittadini dove fanno gli acquisti? Ingrandiamo la lente e proviamo a fare chiarezza. "Tutti, dai privati cittadini a imprenditori fanno i propri interessi. Su questo non ci piove ed è legittimo". E allora perchè accusare i Clienti che poi sono spesso cittadini o cittadini di altre città? Perchè non sanno scegliere? Perchè scelgono solo in base al prezzo? Colpa di una cultura? Assolutamente no, scelgono di risparmiare o di ottimizzare a volte comprando altrove. Ma perchè quindi criticare un proprio Cliente scaricando le colpe sulla città intesa come luogo? Perchè non conquistare i Clienti con altro?
Ci sono Clienti e Clienti, e Aziende e Aziende. I primi non comprano solo perchè costa poco e i secondi non propongono solo per fare cassetto.
Ma se per il cittadino nel risparmiare può scegliere di comprare on line, o dove conviene, aspettando il periodo migliore, così come può scegliere di spendere su un prodotto di fascia alta cercandolo in altri centri, per il negoziante non è così?
Cioè perché il cittadino è colpevolizzato nei suoi acquisti mentre l'imprenditore nel fare a sua volta i propri interessi si comporta come il cittadino? Fate attenzione perché spesso si vede la pagliuzza ma non la trave.. succede che per risparmiare anzichè spendere nei media locali "l'imprenditore" spende in campagne pubblicitarie a proprio e inconsapevole modo, disinvestendo a sua volta in attività locali di settore locali. In sostanza tutti vorrebbero avere ragione, tutti hanno ragione, e tutti cercano di risparmiare, ma tutti vorrebbero che si acquistasse a casa propria.
Viviamo in un mondo in continua evoluzione, fatto di tecnologie, di sapere e di visioni più ampie.
Cerchiamo di combattere l'e-commerce facendo in proprio l'e-commerce fatto male ma soprattutto senza investire in comunicazione, cerchiamo di fare pubblicità mirata facendo campagne adv ma senza segmentare il pubblico, cerchiamo di investire risparmiando, cerchiamo di scusarci accusando e criticando l'altro (il Cliente, il Commerciante, i Servizi, l'Amministrazione, la Politica).
Per quel poco che abbiamo capito dopo anni possiamo affermare che migliorarsi non viene mai contemplato, il cercare di mettere sul campo soluzioni non fa parte delle proprie responsabilità ma è sempre colpa e responsabilità altrui. Così continueremo ogni anno a piangere su quanto non fatto...dagli altri, e vedremo ancora attività abbassare le serrande e nessuna o troppo poche aprire. Riflettere e cominciare da qui non sarebbe una brutta idea.
Buoni Acquisti e Buon Anno nuovo!
▶️ ROVIGOINFOCITTA.it
marketing e comunicazioni: Slaviero Loris
✍🏻 Per richieste di servizi foto e pubblicità: [email protected]
: : :
