· 

Delta Farm il nuovo progetto di Enel in Polesine

Dall'Ex Centrale di Enel di Polesine Camerini nel comune di Porto Tolle nel Delta del Po per quasi vent’anni è arrivato 10% dell’intera produzione italiana di energia di Enel.

Dal 2023 il sito diventerà un polo turistico innovativo e sostenibile. Si chiamerà Delta Farm e sarà realizzato da Human Company, Gruppo fiorentino leader in Italia nel settore del turismo all’aria aperta con 4 milioni di presenze l’anno.

La centrale di Porto Tolle, entrata in esercizio nel 1980, ha cessato la produzione nel 2009 e ha chiuso nel 2015. Con la firma del preliminare di vendita del sito, la costruzione del nuovo polo turistico entra nel vivo. In un’ottica di economia circolare, le demolizioni delle strutture non funzionali alle nuove attività saranno avviate in parallelo alle attività di costruzione per ridurre i tempi di realizzazione del progetto. L’obiettivo è arrivare all’apertura di Delta Farm per la stagione turistica 2023.

• Il territorio

Il Comune di Porto Tolle è composto dall’insieme di 11 frazioni, alcune molto piccole e con poche centinaia di abitanti, letteralmente emerse dal fiume nel quando Venezia realizzò il Taglio di Porto Viro, un’imponente opera idraulica per deviare il fiume e ridurre l’afflusso dei detriti in laguna.

Il Po è l’anima del Polesine. Il delta del fiume si allarga tra Veneto ed Emilia dando vita a una delle più vaste zone umide europee e del Mediterraneo. La parte veneta si estende per 786 chilometri quadrati, di cui oltre 160 sono valli e lagune, in 9 comuni.

Il grande patrimonio di biodiversità, cultura e storia del Polesine è protetto in buona parte dal Parco del Delta che si estende per 120 chilometri quadrati.

• Innovare per rinnovare

Dagli Stati Uniti alla Cina, passando dall’Inghilterra o dall’Italia. Nel mondo ci sono tanti esempi di centrali termoelettriche e impianti industriali che hanno iniziato una nuova vita  attraverso  progetti di riconversione.

Grazie alla creatività, all’ascolto dei bisogni dei cittadini e all’apertura a nuove idee, impianti obsoleti e spesso fuori servizio sono diventati occasioni di sviluppo per il territorio, mantenendone la vocazione industriale, o riconvertendoli in musei d'arte, centri polifunzionali o spazi ricreativi e culturali.

• Il Progetto Futur-e

Entro quattro anni, del sito industriale del Delta del Po non resterà che la ciminiera di 250 metri, la più alta d’Italia. Il futuro per l’intero territorio del Polesine: una nuova possibilità di sviluppo nel segno della riqualificazione ambientale e del turismo sostenibile.

Delta Farm sorgerà nell'area sud dell'ex centrale, su una superficie di 110 ettari, 20 dei quali ad area boschiva, e potrà ospitare fino a 8 mila turisti al giorno, con aree ricettive destinate alle diverse tipologie di ospitalità, dalle piazzole alle case mobili di ultima generazione. Nel villaggio troveranno spazio attività commerciali, botteghe artigianali, mercati ittici e dedicati ai prodotti agro-alimentari locali e alla floricoltura. Circa 400 persone lavoreranno nel villaggio che sarà aperto agli imprenditori locali. Il progetto prevede, in particolare, lo sviluppo di un polo per gli sport acquatici in grado di essere un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, la creazione di un centro visite per la valorizzazione delle eccellenze ambientali e paesaggistiche e di uno per lo sviluppo delle produzioni ittiche e agricole tipiche.

fonte: Enel.it