ROVIGO • IL DEFICIT SUPERA I 2 MILIARDI DI METRI CUBI, APPELLO AI CITTADINI PER IL RISPARMIO.
La Regione del Veneto ha dichiarato ufficialmente lo stato di emergenza idrica su tutto il territorio regionale.
Il presidente della Giunta Regionale ha firmato l'Ordinanza n. 72, un provvedimento drastico reso necessario da una prolungata e straordinaria assenza di precipitazioni, che sta compromettendo seriamente le riserve idriche della regione.
Le piogge degli ultimi giorni hanno garantito solo un sollievo temporaneo. Le previsioni meteo indicano un immediato ritorno a temperature estreme, aggravando una situazione che non è più una semplice criticità stagionale, ma una priorità assoluta di protezione ambientale e civile.
"L'acqua – dichiara l’assessore all’Ambiente Michele Aretusini -, è il bene comune più prezioso che abbiamo e la sua tutela richiede la responsabilità di ciascuno di noi. L'emergenza idrica che stiamo vivendo ci ricorda che i cambiamenti climatici sono una realtà con cui dobbiamo confrontarci ogni giorno. Come amministrazione siamo impegnati a promuovere una gestione sostenibile della risorsa idrica, ma il contributo dei cittadini è altrettanto fondamentale. Anche i piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza: risparmiare acqua oggi significa garantire questa risorsa essenziale alle generazioni future. Facciamo tutti la nostra parte”.
I dati del collasso idrico
- I numeri registrati dai tecnici dipingono un quadro altamente critico per la pianura e i bacini veneti:
- Precipitazioni: Crollo del 28% rispetto alla media storica, pari a un deficit di 2,4 miliardi di metri cubi d'acqua.
- Fiume Adige: Portata in calo del 21% rispetto alle medie stagionali.
- Falde acquifere: Raggiunti i livelli minimi storici in tutta la pianura veneta.
- Riserva nivale: Totalmente esaurita in forte anticipo a causa delle anomalie termiche registrate nei mesi di aprile e maggio.
L'impronta idrica invisibile
La crisi impone una riflessione sui consumi reali. Se il consumo diretto medio di ogni cittadino si attesta sui 220 litri di acqua potabile al giorno, l'impronta invisibile (Water Footprint) legata ai consumi è ben più alta. I dati scientifici stimano che servano oltre 15.000 litri di acqua per produrre un solo chilo di carne bovina e circa 2.500 litri per una singola maglietta di cotone.
Guida al risparmio: il vademecum per i cittadini
La Regione chiede la collaborazione attiva di tutta la popolazione, perché “ogni litro d’acqua conta”.
Di seguito le regole fondamentali per ridurre lo spreco domestico:
- Rubinetti: chiudere l'erogazione mentre si lavano i denti o ci si insapona (risparmio di 6 litri al minuto).
- Igiene personale: preferire la doccia alla vasca da bagno per risparmiare fino a 100 litri a sessione.
- Elettrodomestici: utilizzare lavatrici e lavastoviglie esclusivamente a pieno carico e con programmi Eco.
- Divieti d'uso: evitare tassativamente l'uso di acqua potabile per il lavaggio di cortili, vialetti e autovetture.
- Irrigazione: bagnare orti e giardini esclusivamente nelle ore serali per ridurre l'evapotraspirazione.
- Riciclo: riutilizzare l'acqua di lavaggio delle verdure per l'irrigazione dei vasi domestici.
- L'acqua è un bene comune e non è una risorsa infinita. Proteggerla è un dovere collettivo e istituzionale a cui nessuno può sottrarsi.
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