ROVIGO • Se gli animali potessero parlare! Quante volte si è sentita questa frase!
Dopo la scomparsa avvenuta il 14 Febbraio, si cerca di fare chiarezza sull’incidente che ha coinvolto e ucciso Rossini - Gatto di Rovigo
I dubbi da chiarire sono molti, senza voler fare polemica, ma è giusto che sia così.
Rossini ricordiamo aveva più di una famiglia, era un gatto di casa che amava la libertà, e sono decine le persone che lo curavano e tanti i negozianti che prestavano attenzioni giornaliere.
D’altronde Rossini era conosciuto a livello nazionale, e questo ha fatto si che anche la nostra città sia collegata ad altrettanto clamore. Ne hanno parlato tutti, dalla Rai a Italia Uno, da ReteQuattro a Italia7, Ansa, Fanpage e moltissimi quotidiani nazionali oltre a magazine on line di ogni ordine e grado.
Si cerca di fare chiarezza, è il pubblico sono i cittadini e la proprietaria che lo chiedono.
Ci sono testimonianze presenti dopo l’accaduto, prima dell’intervento della PL, a confermare che sul posto non era presente alcun investitore, anche se ha fatto la telefonata per avvisare la PL dell'accaduto.
Voi sapete che secondo il Codice della Strada l’omesso soccorso di animali coinvolti in incidente stradale è punito ai sensi dell'art. 189 del Codice della Strada. Riconosciuto come illecito amministrativo, l’investimento di un animale domestico comporta l'obbligo legale di fermarsi e soccorrerlo, pena una sanzione amministrativa da 413 a 1.650 euro. Altresì il Codice della Strada (art. 189) impone di attivarsi per un tempestivo intervento di soccorso, contattando le autorità (Polizia, Carabinieri, ASL veterinaria).
Molte sono le richieste quindi, anche quella appunto della proprietaria dell'animale Avv. Lavinia Cantà, di verificare come si sono svolte le dinamiche dell'incidente, qualora sia stato omesso il soccorso dell’animale, dalle telecamere di Prefettura e Provincia oltre alle telecamere ivi presenti del Comune di Rovigo posizionata proprio a 1 metro dal punto fatidico, ricordando che Sabato 14 Febbraio al mattino pioveva, l’asfalto era scivoloso quindi si procedeva a bassa velocità, si era in presenza di curva a gomito (quindi velocità dovrebbe essere quasi assente) e presenza di strisce pedonali in prossimità della curva e del punto d’impatto.
Ricordiamo che, come sia stata la dinamica non è certo compito nostro, si può anche pensare a una distrazione del conducente o al passaggio veloce del gatto in carreggiata, ma queste nostre restano supposizioni, quindi prive di fondamento, fintanto le riprese possano valutare l'accaduto.
Non si vuole colpevolizzare nessuno, può succedere se accidentale, ma di certo l'accaduto ha aperto un altro paragrafo cruciale: la strada via Mazzini e via Celio sono prive di cartello limite di velocità 30km, il passaggio pedonale non è segnalato adeguatamente. Qui il traffico pedonale è elevato, molti sono gli uffici in zona, è comunque un angolo poco visibile e il rischio si ripercuote anche nell'essere umano. Risulta infatti poco visibili le persona o l'animale a chi arriva in curva.
Chi invece è intervenuto sul posto dopo l’accaduto e dal quale partono le prime ricostruzioni, raggiunto da noi al telefono M. C. solito fare la strada per accompagnare i figli a scuola, afferma che il gatto era riverso sulla strada a ridosso delle strisce attorno le 8, (e forse già li da un po), con il corpo fradicio, la testa era schiacciata.
Il corpo già stato schiacciato più volte, non resta malgrado di pensare solo possa essere morto subito e non di conseguenza ulteriore.
Lo stesso M.C. e la proprietaria sopraggiunta sul posto prima della PL, avvisano che sul posto non ci fosse l'investitore, anche se ipotizziamo possa essersi fermato all'accaduto segnalando il caso. Presenti anche degli studenti ma questi ultimi in preda al panico e alla scena non hanno avuto il coraggio di spostare l'animale essendo cruda solo la visione e l'amarezza. Ricordando però che il corpo non dovrebbe essere spostato prima dei rilievi di legge, e appunto ne deriva che la prudenza e il dovere di fermarsi a soccorrerlo, segnalando il gatto sull'asfalto, potrebbe avere evitato il presunto massacro di altri passaggi sopra. Già il fatto che non si fosse visto l'animale a terra, fa riflettere su quanto quella curva a gomito sia così pericolosa.
In attesa di risposte che le Autorità competenti presto daranno corso.
Rossini sarà ricordato per sempre con una Statua in suo nome, presentata alla stampa oggi, martedì 17 febbraio, in occasione della Giornata Nazionale del Gatto. La Statua in rame ad opera Alberto Cristini è esposta nella vetrina dell'Ufficio IAT sotto i portici di Palazzo Nodari in Piazza Vittorio Emanuele II.
Ciao Rossini
▶️ ROVIGOINFOCITTA.it
marketing e comunicazioni: Slaviero Loris
✍🏻 Per richieste di servizi foto e pubblicità: [email protected]
: : :
