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Rita Simeoni trionfa al primo Campionato Internazionale Panathlon di Maratona

ROVIGO • Rita Simeoni trionfa al primo Campionato Internazionale Panathlon di Maratona

Tra sport, valori e paesaggi mozzafiato: alla ColleMar-athon 2026 nasce una nuova protagonista del movimento panathletico

 

Alla 22ª edizione della ColleMar-athon, andata in scena il 3 maggio 2026 tra le colline marchigiane e il mare di Fano, si scrive una pagina importante per il mondo del Panathlon. Rita Simeoni, socia del Panathlon Club Rovigo, conquista infatti il titolo di neocampionessa del primo Campionato Internazionale Panathlon di Maratona, imponendosi come punto di riferimento tra gli atleti del movimento.

 

Un risultato che va oltre il semplice cronometro e che racconta un’esperienza fatta di emozioni, condivisione e valori. Intervistata al termine della gara, Simeoni ha espresso tutta la sua soddisfazione:

“Molto emozionante - ha commentato Rita Simeoni - perché c'è sempre un panorama meraviglioso, un'atmosfera molto allegra, di conforto e incitante. Il panorama comincia con la collina, finisce con il mare ed è stupendo.”

Parole che restituiscono l’essenza di una manifestazione unica, capace di unire sport e territorio in un connubio raro. La ColleMar-athon, infatti, si sviluppa lungo un percorso suggestivo: dalle alture di Barchi fino al litorale di Fano, attraversando borghi storici come Mondavio, Orciano, San Giorgio, Piagge, Cerasa e San Costanzo.

La maratona, con partenza da Barchi per i 42,195 km e da Mondolfo per la mezza maratona (21,097 km), ha visto la partecipazione di oltre 1.200 atleti nelle gare competitive. Un tracciato in leggera e costante discesa ha accompagnato i runner fino al traguardo, regalando prestazioni di rilievo.

 

Nella gara regina maschile, successo per Mustapha Boufissi in 2:32:10, davanti a Ismail El Haissoufi (2:36:50) e Marco Ercoli (2:39:03). Tra le donne domina Federica Moroni con 2:58:10, seguita da Chiara Bertino (3:23:20) e Baraba Cimmarusti (3:28:27). Rita Simeoni, quinta assoluta con 3:35:44, si laurea però prima panathleta, conquistando il titolo internazionale.

Grande spettacolo anche nella mezza maratona, dove Massimiliano Milani taglia il traguardo in 1:15:32 insieme a Davide Seri, mentre Luca Palmieri chiude terzo in 1:15:38. In campo femminile si impone Sara Collesi (1:32:03), davanti ad Angela Di Iorio e Laura Cipolletta.

Non meno partecipata la 10 km, vinta da Giacomo Ruffini (35:45) e Sophia Piras (41:43), confermando la capacità dell’evento di coinvolgere atleti di ogni livello.

Ma al di là dei risultati, è il messaggio del Panathlon a emergere con forza. La maratona non è solo competizione, ma veicolo di valori: rispetto, lealtà, inclusione e crescita personale. Un aspetto sottolineato anche durante l’intervista alla campionessa, con l’auspicio di rivederla protagonista nella prossima edizione:

L’appuntamento è già fissato: il 2027 sarà simbolicamente l’anno 1 della Maratona Internazionale del Panathlon, pronta a consolidarsi come evento di riferimento nel panorama sportivo internazionale.


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