ROVIGO • Il nostro viaggio nel tessuto commerciale di Rovigo continua per comprendere attraverso i punti di vista dei commercianti della città come immaginano il futuro del centro urbano e quali interventi ritengono necessari per migliorarla sotto diversi aspetti.
Ecco l'intervista a Martina Carraro di "L'Angolo Verde in piazza Annonaria".
1) Decoro Urbano. L’importanza delle piccole cose.
Prendendo spunto dalla canzone di Sergio Endrigo.. cosa serve e cosa manca a Rovigo perché diventi una città bella e accogliente?
Secondo me Rovigo avrebbe tutte le possibilità per essere una città ancora più bella e accogliente, perché ha una dimensione umana che in tante città più grandi si è persa. Spesso sono le piccole cose a fare davvero la differenza: la cura del verde, l’attenzione agli spazi pubblici, una buona illuminazione, la pulizia costante, i dettagli quotidiani che trasmettono ordine e armonia. Sono elementi semplici, ma capaci di cambiare profondamente il modo in cui le persone percepiscono e vivono una città. “Le città più belle non sono necessariamente quelle più grandi, ma quelle dove le persone hanno piacere di fermarsi"
Un centro storico curato e vissuto invita le persone a passeggiare, incontrarsi, fermarsi nei negozi, riscoprire il piacere di vivere gli spazi urbani.
Più che grandi interventi occasionali, serve continuità: una visione fatta di attenzione costante e di amore per il territorio. Anche un fiore, una panchina ben tenuta o una piazza ordinata possono trasmettere bellezza e senso di appartenenza. Sono proprio questi dettagli a costruire, giorno dopo giorno, l’identità accogliente di una città.
2) Nel tuo negozio vedi tante persone ogni giorno e offri un servizio anche a domicilio.
Ritieni importante i collegamenti ciclabili per poter fruire dei servizi cittadini?
Suggerimenti?
Sì, secondo me sono molto importanti. Noi vediamo ogni giorno persone di tutte le età che si spostano in bici, soprattutto in una città come Rovigo dove le distanze sono accessibili. Avere collegamenti ciclabili più sicuri e ben pensati aiuterebbe non solo chi si muove per lavoro o per necessità, ma anche il piccolo commercio di quartiere e del centro storico. Se una persona riesce a muoversi facilmente e in sicurezza, vive di più la città e utilizza di più i servizi locali. Penso che servano percorsi continui, ben collegati e soprattutto sicuri, sia per gli anziani che per le famiglie con bambini che sono i clienti che vediamo ogni giorno.
3) La vostra attività è in piazza Annonaria, quella che un tempo fu il mercato coperto cittadino.
Potrebbe secondo Te ospitare una porzione di mercato o altro?
Quali soluzioni vedresti più utili qui per un cittadino?
Piazza Annonaria ha una storia importante e secondo me ha ancora tanto potenziale, però va valorizzata con attenzione e con un progetto pensato davvero per chi la vive tutti i giorni. Sicuramente vedere gli spazi vuoti riattivati farebbe piacere a tutti. Potrebbero esserci attività compatibili con il contesto della piazza, piccoli eventi, iniziative legate ai prodotti locali, momenti dedicati alle famiglie o alla socialità. Anche più verde, più illuminazione e spazi curati aiuterebbero molto! Per quanto riguarda l’idea di ospitare una parte del mercato, penso che sia un tema da valutare con molta attenzione, perché la piazza ha già spazi limitati e dinamiche particolari. Qui lavorano attività presenti tutto l’anno e ci sono già realtà legate alla vendita diretta. Credo che qualsiasi scelta dovrebbe puntare a creare equilibrio e valorizzazione, senza sovrapposizioni o soluzioni temporanee che rischiano poi di creare difficoltà invece che benefici. Più che spostare semplicemente qualcosa qui, secondo me servirebbe una visione precisa su cosa questa piazza possa diventare nel tempo.
4) Idee e Soluzioni per una città sicura e a misura di famiglia.
Secondo Te piazza Annonaria potrebbe essere un luogo adatto per bambini e famiglie?
Secondo me sì, potrebbe diventare un luogo molto bello per famiglie e bambini, proprio perché è una piazza raccolta e con una sua identità. Servirebbero però spazi pensati per essere vissuti: un po’ di verde in più, panchine, tavolini, zone d’ombra, magari qualche piccolo gioco per bambini o iniziative che portino persone durante la giornata. Piazza Annonaria potrebbe così tornare a essere un autentico punto di incontro per Rovigo, mantenendo la sua storia ma aprendosi a una nuova idea di spazio urbano: più accogliente, più curato e più vicino alle esigenze delle persone. La presenza delle persone è la prima forma di sicurezza. In molte città i vecchi mercati stanno rinascendo come luoghi di incontro, socialità e qualità della vita, non come semplici spazi commerciali. Anche Piazza Annonaria potrebbe trovare la sua identità proprio in questa direzione: un luogo capace di unire tradizione, comunità e futuro.
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