ROVIGO • Abbiamo chiesto ai commercianti alcune domande per capire come immaginano il futuro della città e quali interventi ritengono necessari per migliorarla sotto diversi aspetti.
Il nostro viaggio nel tessuto commerciale di Rovigo continua con Ilaria Pozzato di "Il Girasole Bioprofumeria"
1) Hai iniziato continuando il lavoro della tua mamma. Una bella sfida che hai saputo cogliere e innovare nel tempo.
Ritieni ci siano situazioni in città rimaste ferme?
«Raccogliere il lavoro di mia madre è stata una responsabilità importante, ma anche una grande scuola di vita. Crescere in un negozio storico mi ha insegnato il valore del rapporto umano, dell’ascolto e della fiducia. Ho però capito molto presto che non bastava continuare: bisognava evolvere. Quando ho aperto il mio negozio ho scelto una nuova categoria merceologica, seguendo la mia passione e costruendo un’identità precisa.
Oggi il commercio è completamente cambiato: le persone non cercano soltanto un prodotto, ma un’esperienza, un luogo dove stare bene e riconoscersi. Per questo ho investito su consulenza, formazione, eventi, social e soprattutto sulla creazione del mio brand cosmetico I.Life, nato da zero con l’obiettivo di essere unico, originale e diverso da tutto ciò che esisteva sul mercato.
Credo che in città ci siano realtà molto valide, ma oggi non basta più “aprire la serranda”: servono competenza, identità e capacità di creare relazione.
Il cliente sceglie chi sa consigliarlo davvero.
Le città cambiano, i consumatori cambiano e anche il commercio deve avere il coraggio di cambiare.
Essere originali oggi è la vera chiave del successo».
2) Si parla sempre di eventi… ma anche nelle città dove ci sono tanti eventi i negozi chiudono.
Come la pensi?
«Gli eventi sono importanti perché portano movimento e rendono viva una città, ma da soli non possono salvare il commercio. Lo dimostrano anche molte realtà italiane: le città che funzionano davvero sono quelle che hanno trasformato gli eventi in esperienze permanenti, capaci di unire shopping, cultura, socialità e identità urbana».
Gli eventi aiutano se sono inseriti dentro una visione più ampia della città: accessibilità, parcheggi, sicurezza percepita, bellezza urbana, negozi attrattivi, spazi curati e un centro che abbia qualcosa da raccontare.
Esperienze come quelle sviluppate a Como, dove il commercio di prossimità è stato rilanciato attraverso progetti di rigenerazione urbana e percorsi esperienziali, oppure iniziative come “Teate Rivive Emozionando” a Chieti, che hanno unito cultura, enogastronomia e negozi del centro storico, dimostrano che oggi il commercio cresce quando riesce a creare emozione e coinvolgimento.
Oggi un negozio deve lavorare su più livelli: esperienza, servizio, comunicazione, fidelizzazione e presenza online. Non si può più aspettare il cliente: bisogna dare alle persone un motivo per scegliere il negozio fisico.
Il futuro del commercio è creare luoghi che abbiano un’anima. Le persone comprano online per comodità, ma escono di casa per vivere emozioni, relazioni ed esperienze autentiche. È questa la vera sfida».
Tra poco - continua Ilaria - cambierò location, sempre a Rovigo, in uno spazio dove cresceranno nuove esperienze con "Il Girasole Benessere Naturale"-.
3) La vendita online ormai è preponderante. Anche tu vendi online.
Benefici e costi?
Cosa consigli a chi vuole iniziare l'attività online?
«Sì, noi vendiamo online il nostro brand di cosmetici I.Life.
A chi vuole iniziare online consiglio di non improvvisare: servono identità, costanza e una visione chiara del proprio progetto».
Oggi l’online è quasi indispensabile, ma c’è un grande equivoco: non è semplice e non è automatico. Dietro un e-commerce ci sono investimenti importanti in comunicazione, pubblicità, contenuti, fotografia, video, logistica e assistenza clienti.
I risultati non arrivano da soli: servono impegno, strategia e collaborazioni importanti. Abbiamo lavorato con realtà nazionali, partecipato a eventi prestigiosi e sostenuto il territorio attraverso sport, inclusione e iniziative locali, solo per citarne alcune: Carolina Marconi a Roma, Pigiama Run di LILT di Roma, siamo stati sponsor dell'evento RADIO 100 organizzato da Umberto Labozzetta attuale vicedirettore di RAI radio2, a livello locale sosteniamo svariate società sportive come il Calcio Duomo, il Volley San Bortolo, la Rugby Rovigo, abbiamo istituito il premio Inclusione al torneo Primavera organizzato dalla Monti Rugby Rovigo Junior, oltre a aver partecipato a manifestazioni importanti come il Rosolina Beach Games, Rovigo Racconta e tante altre.
Il grande vantaggio è poter arrivare oltre i confini geografici e raggiungere clienti in tutta Italia, costruendo una community attorno ai propri valori. Per noi è stato emozionante vedere arrivare ordini anche fuori dal territorio dove siamo nati.
4) Hai avuto un negozio in ZTL e in zona stradale.
Secondo te aprire Corso del Popolo può aiutare il commercio?
«Ogni intervento che renda il centro più vivo e accessibile può essere positivo, ma bisogna guardare il quadro complessivo. La vera domanda è: questo aiuta davvero le persone a vivere il centro e a sceglierlo?
Il commercio non vive solo di passaggio: vive di desiderio. Le persone devono tornare ad avere voglia di vivere il centro e riscoprire la città».
Ho vissuto sia la realtà del centro storico sia quella di zone più di passaggio e credo che il commercio abbia bisogno di equilibrio: il centro deve essere bello, attrattivo e facilmente raggiungibile.
Aprire Corso del Popolo può aiutare, ma da solo non basta. Servono una strategia condivisa, investimenti sulla città e soprattutto collaborazione concreta tra commercianti e amministrazione pubblica.
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