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Tennis italiano, un successo costruito nel tempo

ROVIGO • Martedì 3 febbraio, all’Hotel Cristallo di Rovigo, si è svolta la conviviale interclub Rotary–Panathlon, dedicata a uno degli sport oggi più seguiti e praticati nel nostro Paese.

Una serata partecipatissima, ricca di contenuti e di testimonianze autorevoli, ha acceso i riflettori sulla straordinaria crescita del tennis italiano.

La sala gremita ha restituito l’immagine di un movimento vivo: appassionati, praticanti, ex tennisti di ottimo livello, maestri e dirigenti sportivi hanno risposto con entusiasmo all’invito, confermando quanto il tennis sia ormai entrato nel cuore degli italiani.

 

Accanto al presidente del Rotary club Rovigo, Roberto Turrini, Pia Poliero in rappresentanza del Panathlon club Rovigo, Giuseppe Falco Governatore dell’Area 1, Massimo Borgato delegato provinciale della Fitp, Gianni Milan vice presidente nazionale della Federazione Italiana Tennis e Padel, Lucio Taschin delegato provinciale del Coni, l’olimpionica Laura Foralossopast president del Rotary, e il polesano Nicola Martinolli consigliere regionale Fitp. Presenti anche il sindaco di Gaiba, Nicola Zanca, dove per anni si è disputato il torneo sull’erba (Gaibledon), il presidente del Circolo Tennis Rovigo di viale Tre Martiri,Andrea Rossi, il vicesindaco ed assessore allo Sport del Comune di Rovigo, Andrea Bimbatti, ed il consigliere provinciale e comunale, nonché monumento del rugby rodigino, Edoardo Lubian.

Rotary e Panathlon insieme a Rovigo per raccontare il “momento magico” della racchetta azzurra. Doppio successo (maschile e femminile) in Coppa Davis, Sinner numero due del mondo, ed un movimento in grande crescita, frutto anche di una struttura tecnica federale di altissimo profilo

I saluti delle autorità: sport come collante sociale

Ad aprire la serata è stato il presidente del Rotary Club Rovigo, Roberto Turrini, che ha sottolineato con soddisfazione l’eccezionale partecipazione:

"Quando abbiamo pensato a questa serata sul tennis non immaginavamo una risposta così numerosa. È la dimostrazione di quanto lo sport, oggi più che mai, sia un linguaggio universale capace di unire".

A portare il saluto del Panathlon Club Rovigo, Pia Poliero ha ricordato il legame storico dell’associazione con il tennis giovanile: "Da anni siamo vicini al mondo della racchetta, dai campi in terra rossa fino all’erba di Gaiba. È un onore condividere questo momento con il Rotary. Un grazie speciale va a Claudio Pigato per la proficua collaborazione, e al presidente Roberto Turrini, per a aver condiviso con il nostro club l’idea di parlare di tennis".

Il Governatore dell’Area 1, Giuseppe Falco, ha rimarcato il valore culturale dello sport e l’eredità sportiva del Veneto: "La nostra regione ha scritto pagine fondamentali della storia olimpica italiana. Lo sport è parte della nostra identità".

Non sono mancati gli interventi istituzionali, tra cui quello di Lucio Taschin, delegato provinciale CONI, che ha evidenziato come lo sport sia oggi una vera rete sociale:

"Quello che fate per lo sport si moltiplica all’infinito. È un investimento sulla comunità".

Un nuovo ingresso nel Rotary

Durante la serata, il Rotary Club Rovigo ha accolto ufficialmente un nuovo socio, Giulio Boggiani. Il dottore commercialista classe 1988, entra a far parte della famiglia rotariana portando competenze, entusiasmo e spirito di servizio.

 

Il cuore della serata: perché il tennis italiano è diventato così forte

Gianni Milan: visione, coraggio e programmazione

Il momento centrale è stato l’intervento di Gianni Milan, vicepresidente nazionale della Federazione Italiana Tennis e Padel, che ha ripercorso con chiarezza e numeri alla mano il percorso che ha trasformato il tennis italiano in una potenza mondiale.

"Nel 2000 il tennis italiano era praticamente fallito: poco più di 100 mila tesserati e bilanci in rosso. Oggi siamo oltre 1.200.000 tesserati, con 4.100 circoli e 15.000 insegnanti". La Federazione ha chiuso il 2025 con incassi di circa 240 milioni di euro, numeri impensabili fino a qualche anno fa.

Milan ha spiegato come il successo non sia legato a un singolo campione, ma a un progetto strutturato: riforma dei campionati, rifondazione del settore tecnico, investimenti sui giovani e sulla scuola.

"Seguiamo i ragazzi dagli otto anni fino al professionismo. Non portiamo più i giovani nei centri federali: sono i nostri tecnici ad andare nei territori, a supportare atleti e maestri".

Fondamentale anche la scommessa vinta di SuperTennis, la TV federale:

"Volevamo portare il tennis nelle case di tutti, gratis. Oggi competiamo con i grandi broadcaster e raggiungiamo milioni di spettatori". Una scelta vincente, lungimirante rispetto ad altri sport. La tv in chiaro permette di raggiungere un numero 5 volte superiore alle pay tv.

Milan ha poi ricordato l’importanza degli eventi: Internazionali d’Italia, ATP Finals, Coppa Davis, capaci di generare un impatto economico enorme e di dare visibilità internazionale al sistema Italia. Il prossimo passo sarà 

 

Nicola Martinolli: il tennis visto dal territorio

A chiudere il quadro, l’intervento di Nicola Martinolli, consigliere regionale FITP e figura di riferimento per il tennis polesano, che ha portato l’attenzione sulla realtà provinciale. Originario di Adria, tennista che ha raggiunto al classifica C1, oltre 30 anni di esperienza nella formazione, gestione e promozione dello sport, è anche referente per il settore wheelchair del comitato Veneto.

"In Polesine abbiamo 18 circoli e tutte e quattro le discipline federali. I numeri crescono, ma il vero problema oggi non sono i giocatori: sono i campi che mancano".

Martinolli ha sottolineato l’importanza della promozione giovanile, delle scuole tennis e dell’inclusione, con un passaggio toccante dedicato al wheelchair tennis:

"Dare la possibilità di giocare a chi è meno fortunato significa fare sport nel senso più alto del termine". Il consigliere regionale ha evidenziato l’importanza del torneo di Badia Polesine che dà lustro a tutto il territorio.

Particolare attenzione anche al tema della partecipazione femminile, ancora inferiore rispetto a quella maschile, e al valore educativo del fair play, sviluppato grazie alla collaborazione con il Panathlon, come ha ricordato durante la serata il panathleta Gianpaolo Milan.

Al termine della conviviale è stato coinvolto anche il sindaco di Gaiba, Nicola Zanca. Il torneo sull’erba non si disputa più, era diventato anche un punto di riferimento nel circuito “Purtroppo servono risorse importanti, senza le quali è difficile sostenerlo”.

 

Una serata che lascia il segno

La conviviale Rotary–Panathlon si è chiusa in un clima di entusiasmo e consapevolezza: il successo del tennis italiano non è frutto del caso, ma di idee, investimenti, coraggio e lavoro di squadra.

Una serata che ha dimostrato come lo sport, quando è ben governato, sappia essere motore culturale, sociale ed economico. E, soprattutto, un potente strumento di comunità.


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