ROVIGO • Presentato oggi l'“University Day” nella sede CUR di palazzo Angeli.
Corsi, offerta formativa, mini lezioni di prova e l'irresistibile comicità di “Barutz”
Sbarca in città l'University Day 2026 del CUR: il 6 febbraio, dalle 8:30 alle 12:30 al “CUBO” del Cen.Ser (Viale Porta Adige 45), intrattenimento, accoglienza, studenti, professori e musica faranno da palcoscenico a una giornata unica. A monte del successo delle scorse edizioni, anche quest'anno l'orientamento sarà al centro, per offrire una vasta panoramica sulla proposta formativa che le Università di Padova e Ferrara offrono nelle rispettive sedi rodigine. L'edifico che ospita la sede decentrata UniPd sarà la location per un vero e proprio viaggio nella formazione: i 10 corsi di laurea afferenti a entrambi gli atenei (7 triennali, 2 magistrali, 1 magistrale a ciclo unico e 1 dottorato di ricerca) avranno un'aula dedicata per ciascuno, con docenti, tutor e studenti universitari disponibili a dare informazioni e a simulare una lezioni “tipo” della durata di 20 minuti.
“Il 6 febbraio sarà una giornata dedicata interamente ai ragazzi delle scuole superiori, non solo di Rovigo, ma è importante sapere che arriveranno anche dalla provincia di Verona, Padova e anche da Chioggia. Sarà veramente una proposta ad ampio spettro che ogni anno viene arricchita con qualche novità. - ha esordito, facendo gli onori di casa, la presidente del CUR, Maria Cristina Acquaviva, durante la presentazione alla stampa di questa mattina a palazzo Angeli- Quest'anno, ad esempio, ci sarà ci sarà un ospite un'influencer un po' sui generis proprio per avvicinare sempre di più i giovani, “Barutz Fra” intratterrà vari momenti nel corso della mattina e con le sue “nonne venete” sarà pronto a dare consigli e risate agli studenti, sui “nipoti”, potremmo dire.
Quest'anno saranno le autorità ad andare incontro ai ragazzi con un momento centrale che li vedrà arrivare e visitare corridoi e aule. Il conservatorio è una delle novità di questa edizione perché abbiamo cercato una collaborazione sempre più profonda con il territorio e, in questo caso, con una realtà universitaria musicale importante e significativa”.
Durante tutto il corso dell'evento saranno inoltre organizzate visite alla sede universitaria, allo studentato, alla biblioteca e ai laboratori. Grazie all'info-point (per informazioni su immatricolazioni, tasse e corsi di laurea), gli studenti delle classi superiori in visita potranno avere già un primo approccio al sistema universitario, chiarendo dubbi ma ponendo anche domande e curiosità. A intrattenere, tra risate e la sua irresistibile comicità di “nonne venete”, Francesco Baruto, in arte e nei social, “Barutz”; sarà lui ad offrire tre stacchi divertenti tra un momento e l'altro della mattina lungo le aule della sede.
In queste negli spazi del “Cubo” saranno presenti i corsi di entrambi gli atenei: infermieristica scienze motorie – la novità 2026/27 - diritto dell'economia, educazione professionale, scienze dell'educazione, tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia, giurisprudenza, tecnica della riabilitazione psichiatrica, water and geological risk Engineering, management dei servizi educativi e formazione continua.
A salutare le tanti classi già prenotate alla giornata, le autorità cittadine, provinciali e regionali, insieme a gli intermezzi musicali offerti dagli studenti del Conservatorio. Alle 12.30 è prevista la chiusura della giornata.
“Promuovere una città sempre più universitaria tramite anche questo importante appuntamento dedicato alla formazione di una città che non ha nulla da invidiare alle altre, permette veramente di diventare un centro per i ragazzi che qui possono formarsi in atenei di alto livello e, ricordiamolo, a anche con un Conservatorio d'eccellenza che quest'anno rientra all'interno dell'offerta proposta nell' ”Universitày day” ha commentato il sindaco Valeria Cittadin. “Il corso di Giurisprudenza erogato a Rovigo è molto elevato in termini di qualità, non solo perché i ragazzi che si iscrivono sono molto motivati ma anche perché proprio la sede rodigina non ha nulla invidiare rispetto a quella ferrarese. Una prova, ad esempio è la vittoria per due anni consecutivi della competizione italiana di mediazione grazie a tanti studenti che si sono impegnati qui. Possa l'university day essere un modo anche per far capire come oggi lo studio del diritto possa avere molte prospettive sviscerate in tanti ambiti, nell'aiutare il prossimo, dalla persona fisica alla società, nel commercio come nell'economia” ha aggiunto poi Marco Magri, direttore dipartimento di Giurisprudenza UniFe, che ha ospitato la conferenza nell'aula magna della sede rodigina.
“Il 6 febbraio, non solo per l'università patavina ma per tutta la rete degli studenti rodigini e anche da fuori, sarà un giorno speciale. Saremo disponibili ovviamente a fornire tutte le informazioni sui corsi ma anche sulla vita universitaria del campus decentrato UniPd attivo Rovigo. La sinergia di quest'anno è la dimostrazione che sul territorio l'ateneo vuole collaborare per quanto possibile in termini di attività didattica ma anche di servizi e crescita culturale” ha annotato Paolo Sambo, pro rettore alle sedi decentrate dell'Università di Padova.
Plauso per l'iniziativa anche da parte del consigliere provinciale Edoardo Lubian, mente della proposta approvata in Consiglio comunale nei mesi corsi del riconoscimento di Rovigo come “città universitaria” e del successivo primo festival universitario. Sandra Drago, vice segretario generale Camera di Commercio Venezia Rovigo, in rappresentanza di uno degli storici fondatori del Consorzio, ha elogiato il programma della giornata, ponendo l'accento sulla presenza costante al fianco delle istituzioni e degli enti per una rete vera sul territorio rivolta ai giovani qui in formazione. Sulla stessa linea, Paola Formaglio, consigliere Fondazione Cariparo: “La Fondazione è lieta di contribuire con grandi investimenti per il CUR e le iniziative che animano la città. Produrre formazione è cultura, attenzione e eccellenza”.
Finale musicale, in tutti i sensi, con l'intervento di Caterina Bergo, in rappresentanza del Conservatorio Francesco Venezze: “Il Conservatorio è ente primario per l'alta formazione artistico musicale, sia nei settori della musica classica, che del jazz e del pop. È una realtà fortemente radicata nel
nostro territorio da sempre. Ha anche recentemente attivato dei dottorati di ricerca in particolare sulla musica perseguitata e sui patrimoni musicali oltre alla collaborazione con il conservatorio di Vicenza; veramente una ricca programmazione che permette una specializzazione a tutto tondo. Gli studenti dell'ensemble di archi eseguiranno, durante la giornata, musiche di Vivaldi guidati dal maestro Luca Marzolla”.
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