ROVIGO • Tra Ville e Giardini, attraversa il polesine con 17 appuntamenti
Da Francesca Michielin a Mara Sattei, passando per Marco Paolini e Al Di Meola: la XXVII edizione toccherà 17 Comuni del territorio. Un appuntamento che, dal 2 luglio al 23 agosto 2026, porterà grandi nomi dello spettacolo italiano e internazionale tra i giardini storici, le piazze e i luoghi più suggestivi della provincia di Rovigo.
Torna ad abitare le sere d'estate del Polesine Tra Ville e Giardini, Itinerario di musica e teatro nelle ville e nelle piazze del Polesine 2026: la rassegna di spettacolo dal vivo della Provincia di Rovigo che da ventisette anni porta musica, teatro e arti performative nei luoghi più suggestivi del territorio. Ville venete, giardini storici, piazze e spazi identitari si trasformano ancora una volta in palcoscenici sotto le stelle, dando vita ad un itinerario culturale che attraversa l'intera provincia e mette in dialogo artisti, comunità e paesaggio.
Questo festival è molto più di una rassegna culturale — è il frutto di una rete straordinaria di istituzioni e comunità che credono nel valore della cultura come motore del territorio.
Un ringraziamento speciale ala Provincia di Rovigo, Regione del Veneto, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Ente Rovigo Festival, Reteventi Cultura.
Quest’anno la manifestazione raggiunge i 17 appuntamenti coinvolgendo 17 Comuni della rete organizzativa: Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Canda, Ceneselli, Corbola, Crespino, Fiesso Umbertiano, Ficarolo, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Rosolina, Rovigo e San Bellino.
Il festival Tra Ville e Giardini 2026 non poteva iniziare in modo migliore, la straordinaria Francesca Michielin porta a Rovigo in piazza X Settembre ore 21,30 il suo Strega Comanda Summer Tour 2026, regalandoci una serata unica tra musica, magia e atmosfere sospese. Un concerto di apertura che promette di emozionare e trascinare, proprio come solo lei sa fare. Il cuore del Polesine batte già forte!
Fra le novità annunciate la location di piazza XX settembre con la Rotonda per la grande apertura di Rovigo, il 2 luglio; ed il primo evento culturale di Goletta Verde, che sarà ancorata al porto di Albarella, per la data del 30 luglio.
“Abbiamo aperto con tutti sorrisi – ha rimarcato il presidente della Provincia Enrico Ferrarese, ente promotore – è questo la dice lunga sulle aspettative e sul clima amichevole frutto del lavoro che è stato fatto dai Comuni e dagli organizzatori”. Quindi i ringraziamenti ai sostenitori Fondazione Cariparo e Regione del Veneto, con la doppia presenza dell’assessore Valeria Mantovan e del consigliere Cristiano Corazzari.
“Il tratto caratterizzante di questo progetto – ha spiegato Ferrarese – è di coniugare la presenza di artisti affermati e a volte, che ‘scopriamo noi’ (e che sono diventati poi famosi) con un viaggio attraverso il Polesine: le nostre piazze, le nostre chiese, che parlano di noi e ci dicono quanta bellezza sia racchiusa nella nostra terra. Un’occasione di scoperta, quindi, non solo per chi ci viene a trovare e partecipa alla rassegna, ma per gli stessi polesani che tante volte non sanno di avere dei veri scrigni di bellezza”. “È una manifestazione che si distingue per la qualità culturale che offre – ha aggiunto l’assessore regionale Mantovan – e si pone in continuità con l’idea della Regione di valorizzare la cultura, trasformando le nostre piazze in agorà della cultura all’aperto. La cultura è volano di turismo, occupazione, coesione sociale e di sviluppo del territorio. Il Polesine , credetemi, non ha niente da invidiare a nessuno!”. Per la Fondazione Cariparo c’era Andreina Milan che si è soffermata sulla vitalità della manifestazione che segna il 27mo anno: “27 anni di vita e sempre con la direzione di Claudio Ronda che ci dà tranquillità. La manifestazione è cresciuta e col sostegno della Fondazione andrà ancora avanti”.
La consigliera provinciale alla Cultura, Lucia Ghiotti ha fatto cenno alla visual indentity: “Un’immagine che riassume tutta l’acqua che contraddistingue il Polesine, il mare, ma anche i fiumi, i canali, gli stagni, e che ci rappresenta bene. Aggiungo che stiamo raccogliendo le adesioni dei Comuni per organizzare le visite guidate nelle location di Tra ville e giardini, anche questo è un modo per valorizzare il nostro patrimonio”. “Un 27 anni – ha detto il direttore artistico Claudio Ronda – si è costruita nel tempo una cultura dell’accoglienza e dell’organizzazione. Tutti gli artisti nostri ospiti ce lo riconoscono e vorrebbero tornare. Tra ville e giardini annulla la distanza tra artista e pubblico, nell’ottica di rendere la cultura accessibile in senso generale. Anche i biglietti d’ingresso agli spettacoli sono molto popolari e vanno in questa direzione”. Quindi ha illustrato il nutrito programma artistico.
L’assessore alla Cultura di Rovigo, Erika De Luca, ha spiegato le motivazione dell’esordio di piazza XX settembre nelle location di Tra ville e giardini: “Le aspettative sono sempre molto alte – ha detto – e per questo abbiamo individuato piazza XX settembre, seppure con tutte le difficoltà di chiudere le strade. Ma la cultura deve essere per tutti e a tutti accessibile”. Infine a Giuseppe Toffoli in qualità di presidente della Fondazione Goletta Lab, ha spiegato come è avvenuto il restauro della Goletta cattolica, realizzata nel 1936, e tornata a svolgere le misurazioni della salubrità della acque dei mari della penisola col progetto Goletta verde di Legambiente. “Goletta sta svolgendo un’attività unica al mondo (la misurazione degli inquinanti da parte di un soggetto privato) – ha detto Toffoli – ora accanto alle attività didattiche coi ragazzi e il monitoraggio dei delfini in Adriatico, vogliamo far partecipare Goletta a progetti culturali del territorio e Tra ville e giardini è il primo. La sera dello spettacolo, Goletta sarà in porto ad Albarella, girata all’inglese ed illuminata”.
L’identità visiva di Tra Ville e Giardini 2026 è una creazione fotografica di Elia Pellegrini: una figura femminile in movimento lungo una distesa d’acqua e sabbia che si perde all’orizzonte. Una presenza leggera, sospesa tra terra e cielo, tra realtà e immaginazione. Non un luogo definito, ma un paesaggio aperto che evoca il legame profondo del Polesine con l’acqua, gli orizzonti e il viaggio.
Come la figura ritratta, anche il festival si muove tra luoghi diversi, costruendo connessioni tra persone, paesaggi e comunità — un itinerario culturale che invita il pubblico a mettersi in cammino, seguendo il filo della musica, del teatro e delle arti performative.
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