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Musica e Diritti umani: ecco la 29ª edizione di "Voci per la Libertà – una canzone per Amnesty"

ROVIGO • Entra nel vivo la 29ª edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”. Il festival, che unisce musica e diritti umani a fianco di Amnesty International Italia, propone un calendario denso di appuntamenti. “Fai sentire la tua voce” è lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026, in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo.

Accanto alle esibizioni dei big e degli otto semifinalisti della sezione emergenti, l’evento trasformerà la città in uno spazio di consapevolezza attraverso dibattiti, mostre e performance. I temi di quest'anno spazieranno dalla condizione carceraria italiana al gender gap, dal ruolo del giornalismo nei conflitti alla criminalizzazione della solidarietà, fino ai genocidi e al people power.

Il festival è stato presentato in conferenza stampa il 22 giugno a Rovigo, assieme alla madrina d’onore Barbara Moussier, sociologa e docente all'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" che ha parlato del suo libro: “Il valore sociale dei festival. La creatività comunicativa”, edito da Franco Angeli Editore.

Michele Lionello, direttore artistico del Festival, ha dichiarato: “La musica non è mai stata neutrale. Storicamente ha anticipato i cambiamenti sociali, ha abbattuto muri e ha dato voce a chi non l'aveva. Nel progettare questo programma, abbiamo scelto di mettere al centro due forze rivoluzionarie spesso confinate ai margini dell'industria mainstream: le giovani generazioni e le donne. Non si tratta di una quota da rispettare, ma di una scelta artistica radicale. Le artiste che saliranno sul nostro palco portano visioni del mondo inedite, linguaggi dirompenti e una capacità unica di decodificare il presente. Dare spazio ai giovani talenti significa investire sul futuro della cultura, garantendo che le storie di domani siano plurali, inclusive e libere da vecchi stereotipi”.

Il Programma

Si parte giovedì 23 luglio alle 11 con le inaugurazioni delle mostre ed allestimenti.

Presso la Pescheria Nuova “Polarights – Il glossario dei diritti umani”, un’installazione collettiva nata dal corso Design per i diritti umani del Politecnico di Milano e “Geometrie di speranza: colori oltre il conflitto” collettiva di pittura di artisti del territorio: Martina Siviero, Giancarlo Gulmini, Christian Bergantin, Giacomo Ditano, Luigi Milani, Orianna Astolfi, Marym Amir, Carla Berneccoli, Claudio Tiberto, Fatmira Bardetti. Sotto i portici della Gran Guardia la mostra fotografica "Essere popolo senza confini - Nostra patria è il mondo intero?".

La giornata poi prosegue con “Il carcere in piazza, la piazza in carcere”, con numerosi appuntamenti legati alla condizione carceraria e come pensare l’Istituto penale per minorenni (IPM) come risorsa nella e per la comunità. Alle 17:30 alla Gran Guardia il dibattito “Arte oltre le mura: Esperienze creative in carcere” con Roberta Ghidelli, Michele De Lucia, Marco Venturoli e Milena Gammaitoni, coordina Giorgia Brandolese. Alle 19 all’IPM “Antonio Vivaldi” concerto della Magicaboola Brass Band riservato ai ragazzi detenuti. Chiusura della giornata alle 21:30 proprio a partire dall’IPM con la parata musicale itinerante e travolgente della Magicaboola Brass Band.

Venerdì 24 ore 11 si prosegue sempre all’interno dell’IPM “Antonio Vivaldi” con la presentazione del progetto “Horizon - percorsi creativi del territorio” dedicato ai summer camp per i giovani detenuti. Alle 17:30 nella sala della Gran Guardia il Dibattito “Colmare il divario: strategie, diritti e prospettive per la parità di genere” con Cristina Sciacca, Roberta Giallo, Alessandra Sguotti, Clara Stella, Carolina Bertolaso, coordina Roberta Cusin. Si continua alle 19 ai giardini di Piazza Matteotti con il concerto-reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con Roberta Giallo e Cristina Sciacca. A partire dalle 21:30 nel palco principale di Piazza Vittorio Emanuele II il via alla prima semifinale del Premio Amnesty Emergenti, in gara Capabrò (Lavorare fa schifo), Tizio Bononcini (Uomo macho), Pellegatta (Stella lontana) ed Elisabetta Gagliardi (Toc Toc chi bussa). A seguire Vincenzo Fasano con un estratto dallo spettacolo “Padre Terra - L’ego non è sostenibile” e chiusura d'eccezione con il live di Dente, uno dei cantautori più apprezzati della scena indie italiana.

Sabato 25 luglio alle 11:30 alla Libreria Ubik la presentazione del libro “Siria, il giorno dopo” con l’autrice Asmae Dachan, modera Riccardo Noury portavoce di Amnesty Italia. Alle 17:30 nella sala della Gran Guardia il dibattito “Testimone di verità: il ruolo del giornalismo nel racconto delle violazioni dei diritti umani” con le giornaliste Asmae Dachan, Aya Ashour, Jainina Cesar e Stefania Battistini, coordina Riccardo Noury. Alle 19.00 nei giardini di Piazza Matteotti l’aperitivo musicale con Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti nel 2025. A partire dalle 21.30 nel palco principale di Piazza Vittorio Emanuele la seconda semifinale del concorso, si sfidano Sue (Non ti volevo fare male), I Marilyn (Arca di Noè), Esdra (Destà) e Diletta Fosso (Bruciate tutto). A seguire torna sul palco di Voci per la libertà Giovanni Segreti Bruno con il nuovo singolo “Scacciapensieri”. In chiusura: il concerto di Francamente, talentuosa artista torinese tra cantautorato ed elettronica, che mette al centro della sua musica queerness e attivismo.

Domenica 26 luglio si parte alle 11 alla Libreria Ubik con la presentazione del libro “Genocidi” con Antonio Marchesi e Riccardo Noury. Nella sala della Gran Guardia alle 17:30 il dibattito “La criminalizzazione della solidarietà verso le persone migranti” e proiezione del cortometraggio “La solidarietà non è un reato” su Seán Binder, per la regia di Valeria Solarino. Alle 19 nei giardini di Piazza Matteotti l’aperitivo musicale con Agnese Valle, vincitrice del Premio della Critica 2020 Voci per la libertà che presenta l’album e spettacolo “I miei uomini”. Alle 21.30 la conclusione della XXIX edizione del festival, sempre nel palco di Piazza Vittorio Emanuele II con la finale del concorso con l’esibizione dei 5 migliori semifinalisti e assegnazione del Premio Amnesty, sezione emergenti, Premio della Critica e Premio Giuria Popolare. Ospiti speciali due dei finalisti del Premio Amnesty, sezione Big: Ibla in gara con il brano “Rituale”, che fonde folk siciliano ed elettronica in chiave politica; Murubutu & Moon Jazz Band in gara con “Minuscola”, un progetto inedito in cui l'hip-hop incontra le origini rivoluzionarie del jazz.

A presentare le tre serate di Voci per la libertà saranno Savino Zaba (Conduttore RAI), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).

Negli appuntamenti ai giardini di Piazza Matteotti e in Piazza Vittorio Emanuele II, sarà attiva un’area food & drink con Birrificio Vojo e Gaza Cola, in nome della filiera corta e della solidarietà. Alla Pescheria nuova, durante gli orari di apertura delle mostre (10-12 e 17-23) sarà presente la Gelateria Gogot.

 

Tutti gli eventi del festival sono ad ingresso libero e gratuito.

“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS, realizzata in collaborazione e con il sostegno di Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, Enaip Veneto, progetto “GET - Gender Equality Thinking”, progetto “Dentro e fuori”.

 

Iniziativa sostenuta da: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Progetto finanziato: tramite fondi dell’8x1000 della Chiesa Cattolica.

 


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