ROVIGO • Fondazione Banca del Monte di Rovigo insieme ai giovani e dalla parte dei diritti umani con un progetto che coniuga opportunità formative mentre si sperimenta dal vivo la partecipazione al Festival.
In occasione della XXIX edizione di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty, in programma a Rovigo dal 23 al 26 luglio 2026, con l’Associazione, la Fondazione offre la possibilità di partecipazione al laboratorio formativo Smartphone Stories: il festival in un palmo di mano.
Smartphone Stories è una interessante opportunità di vivere da vicino il festival e contribuire ad un progetto che da anni unisce musica, cultura, partecipazione e diritti umani. Si tratta di un laboratorio formativo di mobile filmmaking pensato per giovani interessati a raccontare il festival attraverso video, contenuti social e linguaggi audiovisivi contemporanei.
Il laboratorio è sostenuto dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo che dichiara:” Siamo convinti che sia una molteplice opportunità con altrettanti risvolti: vivere un festival interessante (se non necessario), imparare e sperimentare tecnologie e nuove modalità di documentazione, stare a contatto con altri giovani e fare amicizia, avere a disposizione un noto ed apprezzato professionista del settore videomaking, scoprire attitudini utile per il un domani occupazionale, mettere in pratica le proprie scelte e la propria visione, contribuire ad elaborare un video che diventerà un evento. Crediamo nei nostri giovani e offriamo loro un progetto accattivante, stimolante e creativo.”
Il laboratorio sarà coordinato da Alberto Gambato, filmmaker e regista rodigino con esperienza nella produzione audiovisiva. Ha realizzato cortometraggi, documentari e progetti audiovisivi selezionati e premiati in festival nazionali e internazionali.
Il percorso è rivolto a un gruppo selezionato di giovani tra i 18 e i 35 anni e prevede 12 ore di formazione in 4 incontri, nelle giornate del 14, 15, 21 e 22 luglio 2026 dalle 9.00 alle 12.00 presso la sede del Centro Servizio Volontariato di Rovigo. I partecipanti saranno accompagnati nell’uso dello smartphone e di piccoli strumenti audiovisivi per raccontare il festival con uno sguardo narrativo e personale. Durante Voci per la Libertà, i partecipanti documenteranno l’evento dall’interno, raccogliendo immagini, suoni e storie legate a concerti, backstage, pubblico e diritti umani. Il percorso si concluderà a fine estate con un evento pubblico e la proiezione dell’audiovisivo realizzato.
Con l’Associazione, la Fondazione conferma di essere vicina al mondo giovanile e delle associazioni sostenendo la possibilità di diventare volontari/e del festival. Viene così offerto un ulteriore percorso, diverso ma con i medesimi obiettivi: portare l’energia giovanile a VxL 2026 e vivere il festival da protagonista, ognuno con il proprio ruolo. Il festival Voci per la Libertà è fatto di musica, diritti e comunità, ma soprattutto di persone che scelgono di esserci e di dare il proprio contributo al festival. Diventare volontario/a Voci per la libertà significa entrare a far parte dello staff, vivere l’organizzazione da vicino e sostenere un progetto culturale e sociale radicato nel territorio, che promuove i valori della libertà di espressione, della solidarietà e della difesa dei diritti umani. Non è richiesta un’esperienza specifica, piuttosto motivazioni, collaborazione, interesse alla costruzione di un festival che parla al territorio e alla comunità. A tale fine è previsto l’incontro con tutti i volontari/e giovedì 16 luglio alle 21.00 presso la sede del Centro Servizio Volontariato di Rovigo.
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