ROVIGO • Mancano pochi dettagli alla chiusura definitiva dei lavori che hanno interessato il cortile interno di Palazzo Roverella. Come preannunciato la nuova organizzazione dei servizi ha consentito di liberare uno spazio al piano nobile, dove in precedenza era collocato il bookshop, è stata ora allestita una nuova sala della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile di Rovigo, ampliando il percorso espositivo e arricchendo l'offerta permanente del Palazzo.
LA NUOVA SALA: “PAESAGGI E ALLEGORIE NEL SETTECENTO”
La sala appena riallestita è dedicata al paesaggio tra XVII e XVIII secolo, genere pittorico molto ti diffuso in età barocca e rococò, e propone un percorso che alterna vedute di fantasia (capricci), i scenografie prospettiche e paesaggi arcadici.
Tra le opere esposte figurano: e una veduta ideale di Johann Anton Eismann, con rovine classiche e un molo animato da personaggi, impostata come una scena teatrale di grande effetto; e una composizione di Luca Carlevarijs, che coniuga rigore prospettico e realismo, inserendo monumenti e “quinte” architettoniche entro un'atmosfera luminosa e vibrante; e due pendantdi Giuseppe Zais, esponente del cosiddetto “rococò arcadico”, dove il rapporto tra uomo e natura è restituito con una tavolozza alleggerita e un tono idilliaco; e in chiusura, un'“Allegoria della Prudenza” attribuita a Francesco Fontebasso, che richiama la lezione di Sebastiano Ricci e anticipa, per luminosità e contrasti, soluzioni care a Tiepolo.
La nuova sala si inserisce nel più ampio lavoro di valorizzazione della Pinacoteca — una delle più importanti raccolte pittoriche di arte veneta — già arricchita nel 2025 con l'apertura di due sale dedicate al Seicento veneto e a Mario Cavaglieri, mantenendo intatti alcuni nuclei identitari del percorso (Bellini e Belliniani; Ritratti Accademici).
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