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Al Teatro Sociale di Rovigo il PREMIO 100 Petali per Maria Callas

ROVIGO • A Teatro dell’Opera di Roma, l'assessore alla Cultura Erika De Luca e il direttore artistico del Teatro Sociale di Rovigo Edoardo Bottacin, hanno ritirato il Premio.

La medaglia ideata dal designer Christian Faes e realizzata in bronzo argentato con l’antica tecnica della cera persa, impreziosita da uno smalto rosso, è il prestigioso riconoscimento che il Festival Internazionale Maria Callas di Verona ha ideato in occasione del centenario della nascita del grande soprano, destinato a cento eccellenze (tra artisti, intellettuali, imprenditori, enti) tra cui la nostra istituzione di alta cultura, teatro di tradizione, che ha ospitato Maria Callas nella sua straordinaria carriera.


“Questo riconoscimento – dichiara l’assessore De Luca -, è motivo di grande orgoglio per la nostra città e per il Teatro Sociale, che da sempre rappresenta un punto di riferimento per la cultura e la musica a Rovigo. Ricevere la medaglia celebrativa dedicata a Maria Callas significa entrare a pieno titolo nella storia della lirica italiana e rafforzare il nostro impegno nella promozione delle arti e del nostro Teatro come fulcro centrale della cultura cittadina e non solo”.

 

“Essere tra i teatri scelti per questo importante tributo – aggiunge il direttore Bottacin -, è un onore che condividiamo con tutta la comunità rodigina. Il Teatro Sociale continuerà a custodire e valorizzare la memoria di Maria Callas, offrendo al pubblico spettacoli di qualità e sostenendo i giovani talenti. Un ringraziamento al Festival Internazionale Maria Callas e a chi ha reso possibile questo prestigioso riconoscimento, confermando il ruolo centrale del Teatro Sociale nella vita culturale della città e del Paese”.

 

Il legame storico tra Maria Callas e il Teatro Sociale di Rovigo risale alla Stagione di Fiera del 1948 quando la Divina calcò il palcoscenico rodigino interpretando il ruolo di protagonista nell'Aida di Giuseppe Verdi, sotto la direzione del maestro Umberto Berrettoni. Con lei nel cast: Myriam Pirazzini Amneris, Roberto Turrini Radames, Enzo Viaro (baritono lendinarese) Amonasro, Andrea Mongelli Ramfis, Romeo Morisani il Re. La Stagione di Fiera del '48 iniziò il 18 ottobre e fu a cura di Dino Stefani, direttore artistico di straordinario fiuto e competenza che correva su e giù per l'Italia a scritturare prime parti orchestrali e i migliori cantanti che venivano a Rovigo a cachet molto bassi grazie all'amicizia e devozione nei suoi confronti. Per esempio nel '44 debuttò la Tebaldi che nel '48 (la stessa Stagione di Aida), assieme a Mario Del Monaco, fu protagonista in Andrea Chénier.

 

Ciò significa che il Sociale di Rovigo era sempre attento ai nuovi astri nascenti, peculiarità che segna tutto il suo mandato dal 1904 (anno della ricostruzione dopo l'incendio) ad oggi e che lo ha fatto diventare uno dei 29 teatri di tradizione italiani.


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