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Ancora un weekend per immergersi tra le “forme inquiete” di Leone Minassian a Villa Badoer

ROVIGO • Si chiude domenica “Leone Minassian. Forme nello spazio”, il progetto espositivo promosso e realizzato dalla Provincia di Rovigo a Villa Badoer di Fratta Polesine. 

Per circa due mesi il piano nobile del monumentale sito palladiano, dichiarato patrimonio UNESCO, ha ospitato 80 opere del pittore di origina armena (Costantinopoli 1905 – Venezia 1978), ripercorrendone lo straordinario percorso artistico. Un evento eccezionale che, a trent’anni dall’ultima personale, ha riportato finalmente al centro dell’attenzione uno degli artisti più originali e indipendenti del Novecento italiano. La mostra, allo stesso tempo, ha dato continuità al progetto di valorizzazione di Villa Badoer attraverso la riscoperta di personalità di spicco dell’arte contemporanea polesana.

Leone Minassian arrivò a Venezia fuggendo dalle persecuzioni dei nazionalisti turchi, ma mantenne per tutta la vita un forte legame con il Polesine, dove ha trascorso lunghi periodi estivi nella dimora degli zii a Trecenta. 


Figura poliedrica – pittore, critico, giornalista e intellettuale – intrecciò rapporti con alcune delle personalità più autorevoli della cultura italiana del secolo scorso: da Gian Antonio Cibotto a Giuseppe Marchiori, da Livio Rizzi ad Aldo Palazzeschi, da Carlo Ludovico Ragghianti a Neri Pozza, oltre a numerosi protagonisti dell’arte italiana ed europea. Proprio l’intenso legame con il nostro territorio rende l’esposizione di Villa Badoer unica e imperdibile: oltre alle vedute delle campagne alto polesane, realizzate nel primo periodo figurativo, la mostra propone lettere e documenti che testimoniano come tutto il suo vissuto artistico si sia sviluppato sull’asse tra Venezia e il Polesine. 

Tanti visitatori, provenienti anche da fuori provincia, nel corso delle settimane di apertura hanno potuto apprezzare la ricchezza della sua ricerca artistica: dagli esordi naturalistici fino alle celebri “Forme nello spazio”, realizzate a partire dal 1958, enigmatici organismi fantastici, immersi in atmosfere rarefatte. Un linguaggio inconfondibile che gli aprì le porte del collezionismo internazionale. Le opere di Leone Minassian sono state presentate in molte edizioni della Biennale di Venezia alla Quadriennale di Roma e a Documenta Kassel in Germania, conquistando l’attenzione della critica e del collezionismo internazionale. Spesso accostato al surrealismo, Minassian rifiutò sempre ogni appartenenza dogmatica a movimenti o gruppi, scegliendo un percorso autonomo e profondamente personale.

 

A rendere ancora più preziosa la retrospettiva è la presenza di numerose opere provenienti da collezioni private, molte delle quali esposte pubblicamente per la prima volta. Il weekend alle porte rappresenta, dunque, un’ultima, rara occasione per riscoprire una figura fondamentale per l’arte del Novecento e per il territorio polesano.

 

Villa Badoer, Fratta Polesine (Rovigo)

Periodo di apertura: 27 marzo – 7 giugno 2026

Orari di visita:

Venerdì: 9.30 – 13.00 / 14.30 – 18.00

Sabato e domenica: 9.30 – 13.00 / 14.30 – 18.30

Informazioni e prenotazioni:

AquaLab - Tel. 366 3240619 - [email protected]


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