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Il Bilancio dell'amministrazione secondo il PD

ROVIGO • Il bilancio dei primi 18 mesi dell’amministrazione Cittadin, tracciato da Diego Crivellari, ex deputato e oggi capogruppo del Pd in consiglio comunale; il collega consigliere comunale Palmiro Franco Tosini ed Emanuela Pizzardo, esponente del Pd.

Una amministrazione comunale che si è distinta prima la polemica contro l’accoglienza all’ex convento dei Cappuccini; poi per la revoca della delibera di adesione al progetto di accoglienza e integrazione Sai, unico caso su 700 Comuni di ogni “colore” politico, con la rinuncia a circa un milione di euro; quindi, la rinuncia a oltre un milione di euro di fondi Pnrr per realizzare, a Concadirame, alloggi contro il caporalato nelle nostre campagne; infine, il rifiuto di uno spazio nel quale le persone di fede islamica possano essere sepolte secondo il proprio rito.

 

I tre hanno puntato il dito contro queste scelte, forse “acchiappalike”, ma che non danno alcun risultato positivo, neppure in termini di sicurezza, quella “sicurezza” spesso invocata a giustificazione di queste scelte. Non a ragione.

“Queste scelte amministrative – ha detto Crivellari – sono certo facili, sicuramente parlano alla pancia, producono like sui social, ma non producono risultati. Oggi, dobbiamo scegliere se perseguire un modello di società aperta, basata sulla ragione e sulla tolleranza, o uno di società chiusa, a compartimenti stagni, che mette un gruppo di persone contro l’altro”.

“Si continua – ha ribadito Tosini – ad accusare indiscriminatamente i cittadini stranieri, dimenticandosi che la stragrande maggioranza di loro sono bravissime persone, che lavorano e pagano le tasse, che il 10% di loro si è fatto imprenditore e produce lavoro e ricchezza, che senza di loro la nostra economia e il nostro sistema pensionistico, alla luce della denatalità, non starebbero in piedi. Si nega un diritto, previsto dalla Costituzione, agli ‘islamici’ dimenticandosi che molti di questi sono ormai da tempo cittadini italiani e che la sindaca, ora che è in carica, dovrebbe essere la sindaca di tutti”.

Chiusura, in tema di sicurezza, affidata a Pizzardo. “La sindaca continua a proporci un modello secondo il quale contrastare l’inclusione e l’accoglienza produrrebbe sicurezza – ha detto – E’ vero esattamente il contrario. Abbandonare il Sai, al quale aderiscono centinaia di Comuni, anche di centrodestra e di destra, significa proprio l’opposto. Ossia ‘strappare’ ragazzi, sui 18 anni, a un sistema che li inserirebbe nella società in termini di formazione, lavoro, e documenti e che, quindi, è sinonimo di sicurezza. Togliere da questo binario i ragazzi significa al contrario facilitare una deriva verso la devianza e la marginalità”.

A chiusura, quindi, un appello al dialogo e alla riflessione su queste tematiche"


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