ROVIGO • Una lezione dinamica e interdisciplinare, alla ricerca della virtù. Grande successo, venerdì 16 gennaio, per la lettura scenica del “Menone”, un’opera di transizione tra quelle della giovinezza e della maturità del grande filosofo Platone.
Si tratta di un dialogo, breve ma molto intenso: tratta di virtù, conoscenza, metodo d’indagine, matematica, buona politica, mito, immortalità dell’anima, modelli educativi, solo per citare alcuni tra i temi principali.
“Come spesso accade negli scritti platonici – le parole di Maurizio Lovisetti, ideatore e regista dell’evento - il dialogo smonta le idee correnti, mostrandone tutta l’inconsistenza, ma non pare giungere a una conclusione soddisfacente.
In realtà, il Menone rappresenta uno snodo importante nel pensiero del filosofo ateniese, non solo per la dottrina dell’anamnesi, sui cui poggia la possibilità di ricercare e di imparare, ma anche perché suggerisce che la salvezza della città richiede che i politici diventino filosofi, o che i filosofi divengano politici, tema che diventerà centrale nel grande dialogo della Repubblica.
Notevole è anche il ruolo della matematica, a cui Platone assegna un’essenziale funzione educativa e, nel Menone, anche di dimostrazione della realtà e dell’importanza dell’anamnesi”.
La lettura drammatizzata è stata seguita da un intervento di Silvia Gullino, docente di Filosofia all’università di Padova, che ha dimostrato come si possano unire le competenze filosofica con elementi matematici, “perché la matematica e la filosofia hanno in comune il fatto di lavorare su concetti astratti”.
L’evento, rivolto a tutte le classi terze della scuola, è stato realizzato dall’associazione bresciana Raccontar con arte e sostenuto dalla Fondazione per lo sviluppo del Polesine e dall’associazione Mathesis.
Cristina Gazzieri, dirigente scolastica del Paleocapa, ha ringraziato gli ospiti per la presenza e per l’importante occasione di formazione per i ragazzi, che hanno apprezzato la modalità innovativa di fare lezione.
“Siamo orgogliosi – ha aggiunto Elisabetta Lorenzetti, presidente della Fondazione per lo sviluppo del Polesine – di questo progetto educativo e speriamo che la collaborazione possa proseguire anche negli anni venturi”.
“Si è trattato – le parole del docente di filosofia del Paleocapa Ermanno Ferretti – di una modalità didattica davvero interessante. Il testo parla infatti in modo originale e moderno al tempo stesso, unendo concetti di diverse discipline”.
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