ROVIGO • Memorial Day — Giornata per la Legalità / 19 gennaio ore 9.30 Teatro Sociale
“Angeli custodi — un passo avanti nel pericolo, due indietro davanti al successo” Uno spettacolo teatrale e testimonianze per diffondere i valori della cittadinanza responsabile.
L'Associazione Memorial Day Vittime della Criminalità e del Dovere APS, in collaborazione con il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) di Rovigo, promuove il Memorial Day — Giornata per la Legalità. Un evento dedicato alla memoria delle vittime della criminalità e di coloro che hanno perso la vita o l’integrità fisica nell'adempimento del proprio dovere, con l’obiettivo di diffondere i valori della legalità e del rispetto delle regole.
L’iniziativa si svolgerà il 19 gennaio alle 9.30 al Teatro Sociale con lo spettacolo “Angeli custodi — un passo avanti nel pericolo, due indietro davanti al successo”, portato in scena dal centro di produzione teatrale Artisti associati.
L’iniziativa si svolgerà il 19 gennaio alle 9.30 al Teatro Sociale con lo spettacolo “Angeli custodi – un passo avanti nel pericolo, due indietro davanti al successo”, portato in scena dal centro di produzione teatrale Artisti associati. La presentazione si è tenuta oggi alla presenza degli assessori Erika De Luca e Renato Campanile e di Michele Dressadore presidente della Memorial Day Aps, di Fabio Ballestriero già segretario regionale e provinciale del SAP e di Matteo Valente segretario provinciale SAP .
L’evento, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado: ragioneria De Amicis, Liceo Celio Roccati e ITIS Viola Marchesini, è sostenuto dal Comune di Rovigo, nell’ambito delle azioni volte alla promozione della legalità, dell’integrazione sociale e della partecipazione attiva dei cittadini alla vita civile.
Il programma prevede momenti di testimonianza diretta, occasioni di confronto e la messa in scena della citata rappresentazione teatrale che ripercorrerà la drammatica ed accorata narrazione della vicenda di Walter Eddy Cosina, agente della Polizia di Stato componente della scorta del Giudice Borsellino, morto nella strage mafiosa di via D’ Amelio nel 1992. A seguire, le testimonianze dal vivo di famigliari di vittime della mafia e del terrorismo. Interverranno: Rosaria Costa, vedova dell’agente di polizia Vito Schifani (membro della scorta del magistrato Falcone trucidato a Capaci) e Bruno d’Alfonso figlio del carabiniere Giovanni (freddato dal gruppo terroristico Brigate Rosse).
“Il Memorial Day — Giornata per la legalità — dichiara il sindaco Valeria Cittadin -, rappresenta un momento di grande valore civile per la nostra comunità. Ricordare le vittime della criminalità e del dovere significa rafforzare i principi su cui si fonda la convivenza democratica: il rispetto delle regole, delle istituzioni e delle persone. Come Comune di Rovigo sosteniamo con convinzione questa iniziativa che unisce memoria, cultura e impegno sociale, coinvolgendo attivamente anche le scuole e contribuendo alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili. Ci rivolgiamo alle giovani generazioni per offrire loro spunti di approfondimento emotivi e culturali sui temi della giustizia, della memoria e dell’impegno civile. Un ringraziamento agli organizzatori e a chi ha lavorato per la buona riuscita della giornata”.
“Il coinvolgimento delle scuole — aggiunge l’assessore Erika De Luca -, è un elemento fondamentale di questo progetto. Educare alla legalità significa offrire ai giovani strumenti di comprensione, riflessione e responsabilità. Le testimonianze e il linguaggio del teatro saranno sicuramente coinvolgenti e riusciranno ad avvicinare studenti e studentesse a temi coma la giustizia, il rispetto delle regole e la cittadinanza attiva.
Iniziative come questa rafforzano il ruolo educativo della scuola e il suo legame con il territorio”.
“Il Memorial Day — conclude il presidente della Memorial Day APS Michele Dressadore — è una manifestazione che quest'anno giunge alla 344 edizione e si svolge in tutt'Italia con varie iniziative che ricordano fatti ed eroi, spesso dimenticati, con lo scopo di mantenere vivo il ricordo di questi gesti : e affermare i valori della legalità e della giustizia. La testimonianza diretta offerta da chi ha pagato, in prima persona o con la perdita di un congiunto, costituisce un significativo momento di comprensione della barbarie che connota la violenza criminale e della preziosa importanza del sacrificio di chi opera per proteggere la comunità”.
Da oltre 30 anni, all'indomani delle Stragi di Capaci e di via d'Amelio del 1992 dove persero la vita i Giudici Falcone e Borsellino unitamente agli uomini ed alle donne della loro scorta, il SAP — Sindacato Autonomo di Polizia - commemora ogni anno in molte città d'Italia tutte le vittime della criminalità, della mafia, del terrorismo e del dovere con varie iniziative ed eventi che hanno consentito di tener viva la memoria di quei fatti e di dar voce ai familiari delle vittime, troppo spesso dimenticati.
Si tratta di Magistrati, Uomini e Donne delle Forze dell'Ordine, Giornalisti, Sacerdoti, Politici e comuni cittadini che hanno sacrificato la propria vita solamente perché stavano svolgendo il proprio dovere o perché travolti dall'illegalità e dei loro familiari che hanno spesso subito l’onta di un inaccettabile oblio.
Nel solco di queste iniziative e con l’obiettivo di sensibilizzare soprattutto i giovani studenti ai valori del ricordo e della legalità, l'Associazione di Promozione Sociale Memorial Day - sorta da questa esperienza - e il S.A.P. di Rovigo hanno organizzato nell’ambito delle annuali commemorazioni del Memorial Day 2026 promosse in tutto il Paese, la Giornata della Legalità, con la messa in scena di una rappresentazione teatrale dal titolo “Angeli Custodi — un passo avanti nel pericolo due indietro davanti al successo” diretta ed interpretata dall'attore Francesco Gusmitta.
La pièce teatrale porta sul palco la drammatica ed accorata narrazione della vicenda di Walter Eddy Cosina, l'’Agente della Polizia di Stato componente della scorta del Giudice Borsellino, perito nella strage mafiosa di via d’Amelio nel 1992. Completeranno la mattinata teatrale gli interventi di altre testimonianze dal vivo di famigliri di vittime della mafia e del terrorismo come Rosaria Costa, moglie di Vito Schifani, rimasta vedova a soli 22 anni con un bimbo di 4 mesi, nota per il suo affranto e dolente discorso al funerale di Stato per le vittime della strage di Capaci, ove morirono, oltre a suo marito, anche i rimanenti uomini della scorta unitamente al Giudice Falcone e la moglie Francesca Morvillo.
Altra testimonianza presente sul palcoscenico del Teatro Sociale che contribuirà a rendere emotivamente coinvolgente la Giornata della Legalità, sarà quella di Bruno D'Alfonso, figlio del Carabiniere ucciso dalle Brigate Rosse nel 1975 durante la liberazione di un ostaggio.
Angeli Custodi
Un passo avanti nel pericolo due indietro davanti al successo
di Riccardo Irrera, Francesco Gusmitta diretto e interpretato da Francesco Gusmitta
musiche originali di Marco Vannozzi con i contributi vocali di Mario Cordova, Germana Dominici, Elena Morara, Elisabetta Fragiacomo, Lorenzo Tamaro produzione a.ArtistiAssociati - Centro di Produzione Teatrale
Il testo di “Angeli custodi - Un passo avanti nel pericolo, due indietro davanti al successo” nasce da un lungo lavoro di ricerca dei due artisti, i quali hanno intervistato familiari ed amici dei poliziotti ricordati in questo spettacolo con il desiderio di poter trasmettere, soprattutto ai ragazzi, l’importanza di difendere ciò in cui si crede, il valore di ogni giorno e degli affetti che ci circondano, senza dare nulla per scontato.
A muovere l’ingranaggio di questo progetto è stato Lorenzo Tamaro (Segretario regionale Friuli VG» del Sindacato Autonomo Polizia - Sap), anima dell’idea dedicata al collega Eddie Walter Cosina.
Il sindacato Sap da anni celebra le vittime del terrorismo e della mafia nel ‘Memorial day ‘. In una di queste occasioni Tamaro ha invitato l'attore Francesco Gusmitta a interpretare un ricordo dedicato all'amico. Da qui l’idea di allestire uno spettacolo.
L'incontro fra Walter Mramor, direttore di ArtistiAssociati — Centro di Produzione Teatrale, e l'attore triestino Francesco Gusmitta è stata quindi una naturale fusione di intenti alla quale si è unito, con uno slancio culturale speciale, il consigliere Reg. FVG Elia Miani indirizzando lo speciale contributo di Promo Turismo a questo lavoro che punta proprio alla divulgazione della pièce per divenire testimonianza storica.
Lo spettacolo racconta i frammenti di una storia dolorosa e recente che ha scosso il sentire comune ma che troppo velocemente rischia di essere dimenticata. Una storia in cui capiamo che è normale avere paura, in quanto essa ci insegna ad esser consapevoli, a dare importanza alle cose, alla quotidianità ed ai valori, a restare concentrati e fare le scelte giuste, ma la cosa fondamentale è imparare a dominarla e combatterla con coraggio, lo stesso che spinge questi uomini a continuare il loro operato ogni giorno. “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola” diceva il giudice Borsellino, consapevole di essere il prossimo bersaglio di una mafia violenta e senza scrupoli, ma determinato a continuare una vita privata normale senza rinunciare ad una lotta incondizionata a ciò che riteneva sbagliato.
Ma in questo spettacolo non ci sono solo dramma e dolore, si racconta anche tutto l’amore di questi angeli nei confronti del loro lavoro, della loro missione e della vita che hanno scelto con entusiasmo e convinzione. Si racconta dell'amore delle loro famiglie di origine e di quello della famiglia di adozione, quella con la divisa. Sono storie di vita che è necessario tramandare alle generazioni che questi eventi non li hanno vissuti in prima persona e che forse un po’ questi valori li stanno perdendo. È fondamentale che non vedano ciò che è successo come un susseguirsi di fatti, ma che imparino a leggere ciò che c’è oltre, l’amore che spinge a fare delle scelte non facili e non ovvie. Sempre più spesso si denuncia di come le nuove generazioni si trovino svantaggiate, isolate, quasi alla deriva in un mondo che avrebbe bisogno di tornare a respirare, sperare, sognare.
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