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“Un referendum che riguarda anche le imprese”

ROVIGO • «Alcuni giudici hanno fatto danni inenarrabili e non hanno pagato, la percentuale di successo dei giudici nei procedimenti disciplinari a loro carico è del 99,5%», ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia, Matteo Gelmetti, alla sala della Gran Guardia durante l’incontro aperto alla cittadinanza organizzato dall’associazione Liberamente Insieme, rappresentata in sala dal vice presidente Fiorella Cappato. 

«A causa dei contenziosi perdiamo 2,6 miliardi l’anno», ha dichiarato Gelmetti che poi ha sviluppato degli esempi partendo della centrale Enel di Porto Tolle, citando l’investimento della riconversione a carbone, scoraggiato a suo tempo, secondo la tesi del senatore, dall’intervento della procura. 

«Il tema del referendum riguarda molto da vicino le imprese — ha continuato Gelmetti — che se coinvolte da procedimenti giudiziari iniziano ad avere problemi con gli istituti di credito, con l’opinione pubblica. La percezione che altre aziende possono avere di quell’azienda, cambia. La reputazione può deteriorarsi. Gli istituti di credito possono aumentare i tassi, le banche sanno fare il proprio lavoro». 

Prima dell’inizio del convegno ci sono stati i saluti del sindaco Valeria Cittadin, del deputato e presidente provinciale di Forza Italia, Piergiorgio Cortelazzo, del consigliere comunale e provinciale Edoardo Lubian, del capogruppo della Lega in consiglio comunale, Riccardo Ruggero e del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Marco Venuto. 

«Qualche giorno fa il presidente emerito della Corte d’Appello di Roma — ha continuato nel proprio intervento Gelmetti — ha dichiarato che la malagiustizia pesa soprattutto per quanto riguarda il processo civile, lui la misura attorno all’1% del Pil (prodotto interno lordo) nazionale. È tantissimo. Persone autorevoli del centrosinistra hanno dichiarato che votano sì perché queste persone sono oneste intellettualmente». 

L’aspetto tecnico della riforma è stato spiegato dal secondo relatore invitato dall’associazione Liberamente Insieme, l’avvocato penalista del foro di Rovigo, Elena Perini, anche lei esponente di Fratelli d’Italia, che poi ha risposto, insieme a Gelmetti, alle domande del pubblico. 

 

«I grandi — ha ripreso Gemetti tornando a parlare di imprese — prima di venire ad investire in Italia ci pensano. Fortunatamente nel 2024 il nostro Paese ha attratto 25 miliardi di Euro, non era mai successo, abbiamo superato Francia e Germania. È vero quindi che una certa magistratura può fare dei danni ma la stabilità politica del governo Meloni permette ai capitali di venire ad investire qui. Pensate se oltre alla stabilità politica, che oggi c’è (il Paese è migliorato anche nel “rating”), si unisce anche questo referendum, che riguarda il singolo cittadino. Votare sì alla riforma Nordio è un sì anche per le imprese, una certa magistratura è diventata un problema serio per il nostro sistema economico. Una parte soltanto, perché ci sono anche tantissimi magistrati bravissimi e preparati». 


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