ROVIGO • Festival Biblico 2026: Il potere del limite. A Rovigo e provincia dal 27 aprile – 10 maggio
L’edizione 2026 avrà come titolo “Il potere del limite” e si propone di stimolare un “cambio di sguardo” sul concetto di limite. Il festival sarà a Rovigo da giovedì 7 maggio a domenica 10 maggio 2026, organizzato dai Servizi culturali della diocesi di Adria Rovigo.
Viviamo in un'epoca che fa di tutto per rimuovere, mascherare, spostare il limite. La cultura che respiriamo ogni giorno – nei social, nella tecnologia, nella medicina, nella logica della performance – ci dice che tutto è possibile, che tutto si può avere, che tutto si può diventare. Il limite, nella nostra società, è percepito come ostacolo, difetto, fragilità da correggere o nascondere. Cambiare lo sguardo sull’idea di “limite” (inteso come “soglia”, confine che diventa un luogo di incontro e possibilità di nuovo inizio), può diventare uno stimolo per “cambiare lo sguardo” su temi di attualità: dall’idea di potere, libertà e giustizia, alla relazione tra sviluppo e ambiente, dall’idea di infinito alla concezione di universo, dall’uso delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale ai linguaggi dell’arte, fino ai temi della pace, delle migrazioni, dell’inclusione e dell’educazione.
La Bibbia farà la sua parte nell’aiutare questa conversione dello sguardo, agganciando la vita, i temi e le domande della cultura. Cambiare lo sguardo sul limite (“il potere del limite”) potrà diventare occasione per cambiare lo sguardo su di sé, sugli altri, sul tempo che stiamo vivendo.
PRESENTAZIONE PROGRAMMA CULTURALE 2026
Il tema dell’edizione 2026 si presta anche per celebrare l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi: alcune proposte avranno questa attenzione e ricorderanno il rapporto tra Francesco e il tema del limite.
Prima di arrivare a Rovigo il festival avrà delle anteprime in provincia:
- al Museo diocesano di Adria, lunedì 27 aprile alle ore 18, con l’inaugurazione della mostra “La soglia dell'invisibile”, una esposizione di icone contemporanee degli allievi della Scuola Iconografica di Maguzzano (BS) e della Scuola Iconografica "San Luca" di Padova;
- a Badia Polesine, mercoledì 29 aprile, con due eventi: alle ore 18.30 presso la Casa della Cultura e della Legalità "S.Franzolin" a Salvaterra, con un dialogo tra la teologa Cristina Frescura e Hassan Samid, Presidente dell’Associazione Musulmani di Ferrara, sull'interpretazione del concetto di “limite” nelle tradizioni biblica e islamica. A seguire, alle ore 21 presso l’Abbazia della Vangadizza, un dialogo tra i biblisti don Torfino Pasqualin e Silvia Veronese, su esempi di uomini della Bibbia che si sono confrontati con il limite;
- a Lendinara, martedì 5 maggio alle ore 18 presso il Convento dei Frati Minori Cappuccini, con un incontro sulla figura di San Francesco.
- a Rovigo l’apertura sarà nel pomeriggio di giovedì 7 maggio, nella chiesa più importante della città: il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, detta la Rotonda, con una visita guidata alle opere presenti in questa chiesa, che fanno riferimento ad interventi miracolosi in “soccorso” ai limiti umani. A seguire, in Pescheria Nuova, un dialogo sul rapporto tra limiti geografici e i diversi ambiti della missione della Chiesa, attraverso il racconto di esperienze di missione e di figure di sacerdoti che hanno favorito lo sviluppo di centri missionari nel mondo. Nella serata di giovedì 7 maggio un omaggio a San Francesco, nella chiesa del Cristo che è stata visitata dal Santo, con una serata di riflessione e musica sulla vita di San Francesco, basata sull'album di Angelo Branduardi, “L'infinitamente Piccolo
Programma
Anche quest’anno saranno protagonisti gli studenti delle scuole superiori. In collaborazione con una quindicina di associazioni locali e con gli insegnanti di alcuni Istituti Superiori della città (Liceo Celio Roccati, I.I.S. De Amicis, Liceo Scientifico Paleocapa, IIS Viola Marchesini), nei mesi di marzo e aprile 2026 gli studenti hanno vissuto delle esperienze di contatto con il “limite”, proprio e altrui, in contesti di sport inclusivo (Monti Rugby Rovigo Junior, Rhodigium Basket a.s.d. Baskin, Uguali Diversamente) e all’interno di attività culturali e sociali pensate e realizzate insieme ai ragazzi (Museo dei grandi Fiumi, Croce Rossa Italiana, Amici della bici FIAB, Associazione Down Dadi, Il Cortile degli Olivetani, Plastic Free, Caritas diocesana). Nel pomeriggio di venerdì 8 maggio gli studenti che si sono coinvolti (più di 50), insieme ai referenti delle associazioni, racconteranno le esperienze vissute, anche attraverso l’allestimento di un video e di una mostra fotografica. Le stesse associazioni, durante i giorni del festival, insieme agli studenti coinvolti, proporranno in diversi luoghi della città delle attività dimostrative e di sensibilizzazione (vedi eventi extra programma).
A partire dalle ore 17 di venerdì 8 maggio, presso l’Urban Digital Center Innovation Lab, saranno proposti due dialoghi: il primo tra lo psicologo Donato Piegari e la biblista Nuria Calduch-Benages, che approfondiranno il concetto di “limite” sia da una prospettiva psicologica, sia attraverso alcuni nuclei fondamentali della tradizione biblica; il secondo sul rapporto tra “limite e giustizia” con tre ospiti: don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano, Sergio Delia, segretario dell'associazione “Nessuno tocchi Caino” e il magistrato Giovanni Maria Pavarin.
La serata di venerdì 8 maggio si chiuderà al Cinema Duomo con il nuovo spettacolo di Gabriella Greison: “La lunghezza d'onda della felicità", un viaggio nella fisica quantistica tratto dal suo ultimo libro uscito a gennaio 2026.
Nella giornata di sabato 9 maggio il festival si sposta ai Giardini delle due Torri. La mattinata si aprirà con un dialogo sul rapporto tra “limite e sport”, con la presenza di Andrea Zorzi, già campione del mondo con la nazionale italiana di pallavolo, Pierluigi Bonafin e Michela Dal Bianco, campioni mondiali di apnea paralimpica, intervistati da Franco Bragagna, telecronista sportivo, una delle voci più amate e riconoscibili del giornalismo sportivo italiano.
A seguire alle ore 11.30 un dialogo sul rapporto tra limite e intelligenza naturale e artificiale, con il matematico Alfio Quarteroni e il teologo don Valentino Maraldi.
Da segnalare sempre nella mattinata di sabato 9 maggio, alle ore 10.30, la proposta di una speciale visita al Museo dei Grandi Fiumi, guidata da alcuni studenti del Liceo Celio Roccati, che si sono formati sul rapporto tra limite e opportunità nel mondo antico.
Il pomeriggio di sabato 9 maggio si aprirà alle ore 14.30 con una passeggiata, guidata dal collettivo "Pratiche Filosofiche in Strada", che valorizzerà alcuni luoghi della città che richiamano il rapporto tra limite ed essere umano.
Ritornando ai Giardini delle due Torri, alle ore 16 ci sarà un dialogo tra il filosofo Silvano Petrosino e il biblista don Luca Pedroli, sul rapporto tra religione e potere.
A seguire, un dialogo sul tema del confine come luogo d’incontro, con il filosofo Davide Assael e il giornalista Emanuele Giordana, moderati da Costanza Spocci, conduttrice radiofonica di Radio3 Mondo. Il pomeriggio di sabato si chiuderà con un dialogo sul rapporto tra “limite ed economia”, con l’economista Leonardo Becchetti e il sociologo Giorgio Osti, moderati dal giornalista di Avvenire Paolo Lambruschi.
La serata di sabato sarà all’insegna della musica e della festa, con un concerto musicale proposto dalla band locale degli Amarchord, che proporrà, in collaborazione con Radio Kappa, canzoni “senza con-fine”, scelte dal repertorio della musica degli anni 60, 70, 80.
Domenica 10 maggio si aprirà con due proposte per bambini e famiglie, una alla mattina alle ore 10.30, a cura dell'Associazione culturale Leonardo da Vinci, e una al pomeriggio alle ore 15.30 a cura di Beatrice Pizzardo e Sarah Lanzoni di Mizar Imago. Saranno proposte letture animate, disegno e giochi, sempre mettendo a tema il potere del limite.
Sempre ai Giardini delle due Torri il pomeriggio di domenica 10 maggio si aprirà alle ore 15.30 con il dialogo tra Lucia Goracci, inviata Rai sui fronti più caldi del mondo, da Kabul al Libano alla striscia di Gaza, e Alessandra Morelli, che è stata funzionaria dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati UNHCR. A seguire, alle ore 17.15 un dialogo tra il filosofo Natalino Valentini e il teologo Paolo Merlo sul concetto di limite come soglia tra visibile e invisibile.
L’incontro che concluderà il festival a Rovigo avrà come titolo: "E quindi uscimmo a riveder le stelle", un dialogo sul limite nel rapporto tra astronomia e teologia, con Roberto Ragazzoni, professore di Astronomia e Astrofisica, e Manuela Riondato, teologa e laureata in astronomia, moderati dal giurista e teologo don Luca Peyron.
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