ROVIGO • La nona edizione del Maggio rodigino, primavera della cultura, parla di Mediterraneo.
Un intero mese, dedicato ad occasioni di ascolto, confronto, riflessione e conoscenza, tra condivisioni amichevoli e la riscoperta della comunità civile, per un programma di appuntamenti che vuole toccare temi urgenti nella nostra contemporaneità.
L’intera città di Rovigo, in ogni suo angolo, si riscopre viva e autentica grazie alla cultura proposta dalla Fondazione dello Sviluppo per il Polesine in occasione della nona edizione del Maggio rodigino, primavera della cultura. In un momento storico di grande sofferenza, occorre porsi degli interrogativi. Il dubbio, da sempre, alimenta la sete di conoscenza ed è da questa consapevolezza che quest’anno la direzione artistica ha voluto tracciare un percorso alla scoperta di uno dei centri culturali più affascinanti ma anche più conflittuali di sempre: il Mediterraneo. Sarà un mese molto intenso, denso di tanti momenti di approfondimento, pensati per la cittadinanza, con uno sguardo, soprattutto, ai ragazzi più giovani.
Tra gli ospiti più attesi, il giornalista Nello Scavo che rifletterà in merito alle tensioni nel Mediterraneo odierne, in merito alle migrazioni, agli incontri e agli scontri che, purtroppo, riguardano ancora il nostro tempo. Ma ancora, l’Arcivescovo Flavio Pace, il Magistrato Alberto Perduca, i professori universitari de “La Sapienza” di Roma Matteo Marconi, Francesco Zampieri, Paolo Sellari, massimi esperti di geopolitica, il professore dell’Università patavina Egidio Ivetic, il geologo Stefano Lugli, il direttore del Museo della Preistoria “Donnini” Gabriele Nenzioni, l’economista Salvatore Capasso dell’Università “Partenope” di Napoli, l’Imam Kamel Layachi, il campione paraolimpico Andrea Borgato, e molti altri. Tante le collaborazioni, con Istituzioni universitarie e scolastiche nazionali e locali, eccellenze quali il Conservatorio Venezze, gli Istituti di istruzione superiore “De Amicis” di Rovigo e “Cipriani” Adria, la Fondazione Banca del Monte di Rovigo, la Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo.
Quest’anno, unitamente agli eventi ideati e pensati dalla direzione artistica, è stato possibile inserire in calendario, come eventi collaterali ma particolarmente significativi, alcune proposte pervenute tramite il bando dell’edizione 2026 del Maggio Rodigino e che vedranno protagoniste diverse realtà e associazioni del territorio rodigino e polesano.
“Uno sguardo geopolitico, un percorso in una terra di mezzo tra profumi e sapori e deserti, seguendo le rotte della sua musica e dei dialoghi possibili, delle comuni radici con uno sguardo su un orizzonte condiviso, insieme su una imbarcazione che si fa speranza: il Mediterraneo, il suo spirito, il suo tempo, la sua utopia. L’abbiamo scelto come tema della nona edizione del Maggio Rodigino – afferma la Presidente della promotrice Fondazione per lo Sviluppo del Polesine Elisabetta Lorenzetti – dando voce agli esperti come ai testimoni di questa terra o agli studenti, loro sì capaci di sguardi alti e profondi, perché di questo mare si sappia cosa ha rappresentato, cosa oggi è e come vorremmo che fosse: non luogo dal quale ritrarre lo sguardo per non vedere, ma casa di tutti, di quanti su queste sponde vivono, dalle quali magari sono partiti per cercare speranza, nelle quali ritrovarci figli tutti del mare nostro. Grata a quanti con noi vorranno fare questo viaggio”.
Il Sindaco del Comune di Rovigo, Valeria Cittadin, afferma: “Il Maggio Rodigino, giunto alla nona edizione, si conferma come un appuntamento di grande valore per la nostra comunità. Per un intero mese, Rovigo diventa luogo di ascolto, confronto e riflessione sui temi della contemporaneità, offrendo occasioni preziose di crescita culturale e civile. Quest’anno il focus è il Mediterraneo, un invito a guardare ad uno spazio che è insieme radice e orizzonte: terra di incontro tra civiltà, crocevia di popoli e approdo di migrazioni, ma anche specchio delle complesse dinamiche che attraversano l’attuale scenario internazionale. Un tema che sollecita consapevolezza e responsabilità, e che trova nella cultura uno strumento fondamentale di dialogo. Un ringraziamento alla Fondazione per lo sviluppo del Polesine che, ancora una volta, ha saputo creare un calendario ricco di bellezza e di stimoli”.
“La nona edizione del Maggio Rodigino – dichiara poi l’Assessore alla cultura del Comune di Rovigo, Erika De Luca - propone un percorso ricco e articolato, pensato per offrire al pubblico occasioni di approfondimento e partecipazione attiva. Il Mediterraneo, protagonista di quest’anno, viene raccontato nelle sue molteplici dimensioni: non solo spazio geografico e politico, ma anche luogo di suoni, canti, profumi, ambienti e straordinarie bellezze. Attraverso incontri, eventi e iniziative, vogliamo restituire la complessità e il fascino di questo “mare di mezzo”, valorizzandone le storie, le culture e le contaminazioni. Un invito aperto a tutta la cittadinanza a lasciarsi coinvolgere in un viaggio di conoscenza e condivisione”.
Tutti gli appuntamenti sul sito: www.maggiorodigino.com
Dettaglio del Programma
CONCERTO INAUGURALE
Le rotte della musica: i suoni del Mediterraneo
La sposa del mare. Cavalli ed i Maestri della Serenissima Basilica di S. Marco
Domenica 3 maggio, ore 18:00 – Tempio Beata Vergine del Soccorso
A cura del Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo
Nei primi cinquant’anni del XVII secolo, nella Basilica Ducale di San Marco in Venezia, hanno operato i migliori musicisti che l’Italia potesse vantare: personalità come Claudio Monteverdi e Francesco Cavalli, per citare i più noti, collaboravano con musicisti del calibro di Giovanni Rovetta, Alessandro Grandi, Francesco Usper e Carlo Filago (rodigino, primo organista), Giovan Battista Grillo e molti altri ancora. Le loro musiche celebravano i fasti della “Serenissima”, con un forte attaccamento alla figura della Beata Vergine e ai santi protettori della “città nel mare”, con sontuosi mottetti e salmi destinati ad organici polivocali e policorali e ad insiemi strumentali concertanti (prassi tipicamente veneziana).
Accanto a questi, mottetti a una o due voci con il solo sostegno strumentale del basso continuo (dell’organo in particolare), pubblicati in sillogi dedicate ai più noti appartenenti alle famiglie veneziane dominanti, scandivano le giornate in una dimensione “domestica” della liturgia. Sembra di scorgere, nell’accostamento tra queste due grandi “categorie” compositive, l’unione che chi entra nella chiesa della Rotonda può scorgere nelle raffigurazioni pittoriche: la gloria di Venezia, la “Sposa del mare”, e la sua presenza in terraferma, non solo come “governo” delle terre, ma come movimento generante bellezza e grandiosità, tanto nella dimensione “visiva” quanto in quella “uditiva”, nelle solennità e nella ferialità liturgica. Il 350° anniversario della morte di Francesco Cavalli ha ispirato questo programma, dove organici misti fino a 11 voci si alternano alla voce sola, grandiosità della Basilica e intimità dell’Oratorio, cui fanno da sfondo la figura della Beata Vergine e le acque della laguna che si aprono al Mediterraneo.
Una regione geopolitica in formazione: il Mediterraneo
Lunedì 4 maggio, ore 17:30 - Sala degli Arazzi di Palazzo Roncale, Rovigo
I professori dell’Università “La Sapienza” di Roma Matteo Marconi, Francesco Zampieri e Paolo Sellari dialogano con Giorgia Brandolese.
Tanti parlano di Mediterraneo ma non sono molti coloro che hanno saputo rispondere a una domanda cruciale: il nostro mare rappresenta una realtà geopolitica coerente? Spazio della complessità, attraversato da molteplici fratture, negli ultimi secoli ha rappresentato principalmente una linea di collegamento con le due masse oceaniche con cui è in comunicazione.
Oggi siamo finalmente in grado di praticare un pensiero diverso, che metta al centro una delle peculiarità più evidenti del nostro mare, ovvero l’alternanza continua tra mare e terra. Proprio mare e terra, in quanto ambienti geopolitici, danno vita nel contesto postmoderno a un paesaggio differente, all’insegna di una insperata unità.
Quale tutela del diritto e dei diritti nella crisi dell’ordine internazionale?
Martedì 5 maggio, ore 18:00 - Palazzo Angeli, CUR, Rovigo
Il Magistrato Alberto Perduca dialoga con Alessandra Annoni
Salvare le future generazioni dal flagello della guerra, riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà, sono alcuni dei solenni impegni assunti dalla Carta di San Francisco che nel giugno del 1945 istituisce l’ONU. Ottant’anni dopo il mondo offre una realtà sempre più distante da quella scelta che le nazioni Unite fecero dopo due devastanti conflitti mondiali in un solo secolo. Ora, la guerra avanza, la forza prevarica il diritto, la negazione dei diritti non si arresta, la cooperazione internazionale vacilla, l’ONU viene marginalizzata.
Anche la giustizia internazionale, chiamata a perseguire i più gravi crimini che offendono l’intera umanità, condivide questa traiettoria. Dopo essersi progressivamente affermata a partire dagli anni Novanta fino alla creazione della Corte penale internazionale, con i suoi più frequenti interventi sui teatri di guerra russo-ucraino e israelo-palestinese, subisce attacchi sempre più virulenti. Occorre evitare di rassegnarsi all’idea che questa deriva della legalità sia in preda ad una fine irreversibile. Se lo si fa, si finisce per rendere un servizio alla prepotenza, deresponsabilizzando allo stesso tempo le istituzioni – nazionali ed internazionali – cui spetta la promozione del diritto e dei diritti.
Il Mediterraneo come frontiera tra il Sud globale e l’Occidente
Mercoledì 6 maggio, ore 17:30 - Sala della Gran Guardia, Rovigo
Il Professore Egidio Ivetic dell’Università degli Studi di Padova dialoga con Paolo Zorzato
Il Mediterraneo riassume in sé molti significati, tra cui essere di nuovo una frontiera. Si trova sulla linea di demarcazione tra il Nord e Sud del mondo: da una parte il miliardo di benestanti, dall’altra i sette miliardi di esclusi o candidati a una vita migliore, ma con esigue speranze. Nella dinamica che si è imposta tra i due mondi il mare antico è diventato un luogo di passaggio, in cui si evidenzia tutto il contrasto e tutto il dramma. È il luogo dei migranti e degli innumerevoli tentativi di raggiungere le sponde europee. Nel Mediterraneo passa il limite divisorio tra l’Occidente e il non-Occidente, cioè il resto del mondo.
Lo scarto tra Occidente e non-Occidente non è una questione politica, bensì riguarda i valori civili, la democrazia, la religiosità e la cultura. Il Mediterraneo si trova in mezzo a un confronto culturale sottaciuto tra le parti, ma che diventerà stringente nei prossimi anni e decenni, un confronto sui valori occidentali. A complicare la situazione c’è il fatto che il Mediterraneo separa l’Unione Europea, che controlla il 70-80% delle sue acque e che è in decrescita demografica, da un policentrismo incardinato su Turchia, Egitto, Algeria, Marocco e dal suo vasto entroterra che ormai comprende il Sahel e i paesi del Golfo, tutti contesti in cui si ragiona di modernità alternative rispetto a quella occidentale. Una geografia che riflette e scarica su scala mediterranea le tensioni del policentrismo globale, politico e culturale.
Mediterraneo: migrazioni e migranti, ieri e oggi
Giovedì 14 maggio ore 17:30 - Sala Arazzi di Palazzo Roncale, Rovigo
Nello Scavo, giornalista, in dialogo con Maurizio Romanato.
(In attesa di conferma)
Il giornalista Nello Scavo traccerà le vie di un Mediterraneo figlio di migrazioni continue e frutto di un continuo dialogo interculturale. In un contesto di grande ricchezza, emerge però anche una continua e precaria fragilità, che attanaglia molti Paesi che si affacciano sul Mare, arrivando a conflittualità che, purtroppo, sono sotto i nostri occhi ancora oggi tutti i giorni.
Chiesa e chiese del Mediterraneo. Maggioranza, minoranza, storia e attualità
Venerdì 15 maggio ore 21.00 - Teatro di San Bortolo, Rovigo
Flavio Pace, Arcivescovo, Segretario del Dicastero per la promozione dell’unità dei Cristiani dialoga con Don Andrea Varliero
Il 23 febbraio 2024 papa Francesco nomina Flavio Pace segretario del Dicastero per la promozione dell'unità dei cristiani, promuovendolo contemporaneamente al rango di arcivescovo, assegnandogli la sede titolare di Dolia. Il 4 maggio seguente ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel Duomo di Milano. Tra i più giovani vescovi eletti, Flavio Pace presenta un orizzonte mediterraneo della Chiesa, tra comunità solide e comunità minoritarie, per tessere il filo del Cristianesimo, nato tra le sponde Mediterraneo.
MOSTRA GRAFICA: il logo del Maggio Rodigino 2026
Dal venerdì 15 a martedì 18 maggio - Pescheria Nuova, Rovigo
In collaborazione con IIS “De Amicis” di Rovigo
I materiali di comunicazione visiva realizzati da nove studenti e studentesse del corso di Grafica e Comunicazione apriranno una finestra sul processo creativo che li vedrà protagonisti, così
come nell'edizione precedente, della progettazione grafica dell'intera identità visiva del Maggio Rodigino 2026. Manifesti, programma e materiali promozionali declinati attorno al tema del
Mediterraneo, scelto per questa edizione: i ragazzi li interpreteranno attraverso scelte tipografiche, cromatiche e compositive proprie del progetto grafico professionale. Il percorso di FSL,
Formazione Scuola Lavoro, li porterà a misurarsi con una committenza reale, con scadenze concrete e con la necessità di tradurre in immagine e segno una visione condivisa.
Accanto a questi elaborati troveranno spazio le fotografie nate all'interno del progetto di street photography "Scatta l'inclusione", promosso dall'IIS De Amicis in collaborazione con la
cooperativa Uguali Diversamente e finanziato dalla Banca del Monte, con l'obiettivo di interrogare e raccontare i luoghi della città in cui l'inclusione fatica a realizzarsi pienamente.
Attraverso lo sguardo attento e consapevole degli studenti e degli adulti del progetto di occupabilità di “Uguali Diversamente”, la città di Rovigo diventerà spazio di osservazione, dialogo e
riflessione. Ogni fotografia diventa uno spazio di confronto, capace di trasformare l'esperienza estetica in occasione di cittadinanza attiva.
Il mediterraneo e la nascita della democrazia
Sabato 16 maggio, ore 17:30 - Sala Arazzi di Palazzo Roncale, Rovigo
Il professore e filosofo Giovanni Boniolo dialoga con Roberta Cusin
In un'epoca assai problematica dal punto di vista politico come la nostra, dove sembra ci si sia dimenticati che cosa sia democrazia e dove sembra che la questione identitaria sia limitata all'elogio della "poenta e osei", forse giova ritornare alle origini di quella forma di governo che i nostri avi, in quel di Atene e di Siracusa prima e di Roma poi, provarono ad implementare segnando per sempre la nostra storia e la nostra identità. Essere figli di una tradizione politica, nata nel bacino del Mediterraneo più di duemila anni fa, non può essere scordato, pena perdere di vista chi veramente siamo.
CONCERTO: Il Mediterraneo e le sue contaminazioni musicali
Sabato 16 maggio, ore 21:00 - Piazza Vittorio Emanuele II
A cura del Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo
Direzione musicale a cura del Maestro Francesco Carlesi
Un viaggio sonoro attraverso molteplici identità del mare, come luogo di incontro tra le culture, memoria condivisa, confine e orizzonte. Il programma, a cura del Conservatorio “Venezze” di Rovigo, realtà formativa di riferimento nel panorama italiano, attraversa linguaggi e atmosfere diverse, dal repertorio italiano a suggestioni internazionali, costruendo un racconto musicale ricco di colori, ritmo e profondità espressiva.
Protagonisti della serata, sono gli allievi del Dipartimento Pop del Conservatorio, impegnati in un percorso interpretativo che coniuga tradizione e contemporaneità, trasformando ogni brano in una tappa di questo itinerario musicale. Ospite d’eccezione, Marcello Cirillo, artista di grande esperienza e sensibilità, il cui contributo arricchirà ulteriormente il valore della serata.
EVENTO PER LE SCUOLE: La parola agli studenti: Il Mediterraneo e la loro utopia
Martedì 19 maggio, ore 9 - Urban Digital Center, Rovigo
In collaborazione con USP – Rovigo
Coordinamento a cura del prof. Ermanno Ferretti
Già dall'edizione 2025 le scuole hanno cominciato a essere coinvolte in maniera molto proficua e interessante nelle attività del “Maggio Rodigino”. Quest'anno, tornano a mettersi in gioco sul tema del Mediterraneo. Diversi istituti secondari di Rovigo e della provincia hanno deciso di partecipare a una mattinata di incontro e condivisione. I ragazzi delle diverse scuole potranno presentare ai loro coetanei i lavori svolti durante l'anno su questo tema straordinariamente ricco, declinando quel mare e le sue utopie attraverso i diversi percorsi scolastici. Il Mediterraneo è da sempre molto più di uno spazio geografico: è un crocevia di civiltà, lingue, religioni e immaginari che si intrecciano da millenni. È il mare di Ulisse e di Enea, ma anche quello delle migrazioni contemporanee; è il luogo in cui noi abbiamo le nostre radici, ma anche una frontiera che ancora oggi divide e unisce. È proprio questa complessità che rende il Mediterraneo un tema ideale per un percorso scolastico interdisciplinare, capace di attraversare la storia, la letteratura, la geografia, le arti e le scienze sociali.
DEGUSTAZIONE PUBBLICA: Mediterraneo, un mosaico di sapori
Venerdì 22 maggio, ore 10:30 - Sala della Gran Guardia, Rovigo
A cura delle classi terze del percorso
enogastronomico dell’IIS “Cipriani-Colombo” di Adria
Uno studio sulla cultura enogastronomica delle popolazioni che si affacciano o in qualche modo afferiscono al Mare Nostrum e l’interpretazione e realizzazione in chiave moderna di alcuni piatti tipici dei vari territori. Il percorso analizza le radici comuni e le specificità tecniche di quattro grandi aree geografiche: Maghreb e Africa Subsahariana con la Tajine marocchina, il Cous Cous e l'uso del pane Injera, per parlare di convivialità e su cotture lente; Balcani con la lavorazione della pasta fillo usata nel Burek e la preparazione delle Qofte, accompagnate dalla tradizionale salsa Fergese a base di peperoni e formaggio; Medio Oriente con Hummus e Baba Ganush, abbinate al pane arabo, e la tecnica della frittura speziata, tipica di Falafel, Samosa e delle cartellette Fatajer. Studenti e docenti chiariranno come ingredienti e tecniche per la preparazione di questi piatti siano il risultato tangibile di secoli di passaggi e contaminazioni tra le sponde del Mediterraneo. A conclusione del convegno, gli studenti avranno il piacere di guidare i partecipanti alla degustazione pratica: il convegno si concluderà infatti con un aperitivo-buffet di finger food e la presentazione del "Dolce Mediterraneo", creato appositamente per l’occasione.
L'Algeria e il Mediterraneo. Laboratorio di dialogo tra Islam e Cristianesimo
Venerdì 22 maggio ore 21.00 - Teatro di San Bortolo, Rovigo
Kamel Layachi, imam della comunità islamica del Veneto e la sorella Laura Vedelago delle Pie Discepole del Vangelo, con fraternità ad Algeri, dialogano con Giorgia Brandolese.
L’intervento intende offrire una riflessione sull’esperienza tra Italia e Algeria come spazio concreto di incontro e di dialogo tra tradizioni religiose diverse. In un Mediterraneo spesso raccontato come frontiera di conflitti, migrazioni e incomprensioni, l’Algeria rappresenta anche un luogo di relazioni quotidiane, di ascolto reciproco e di costruzione paziente di fiducia tra musulmani e cristiani. A partire dalle testimonianze e dal percorso umano e spirituale di Kamel Layachi e della sorella Laura Vedelago, delle Discepole del Vangelo, l’intervento metterà in luce come il dialogo interreligioso non sia soltanto un tema teorico o diplomatico, ma un’esperienza vissuta fatta di prossimità, condivisione e presenza. La storia recente dell’Algeria, segnata da ferite ma anche da gesti profondi di fraternità, diventa così un laboratorio privilegiato per comprendere come Islam e Cristianesimo possano incontrarsi nella vita quotidiana. L’incontro intende quindi riflettere sul Mediterraneo come spazio simbolico e reale di dialogo, dove le differenze religiose e culturali non costituiscono necessariamente un ostacolo, ma possono diventare una risorsa per costruire relazioni nuove.
Gabbris Ferrari. Rovigo incontra l'artista
Sabato 23 maggio 2026, ore 11 - Sala Flumina, Museo dei Grandi Fiumi, Rovigo
Evento in collaborazione con Fondazione Banca del Monte di Rovigo
L’evento vuole essere un momento di approfondimento e conoscenza su una delle figure di spicco del panorama culturale e artistico rodigino, a dieci anni dalla sua scomparsa: Gabbris Ferrari.
Durante la mattinata, verranno proiettati e presentati al pubblico due documentari: La parabola espressiva di Gabbris Ferrari, attraverso una selezione di opere e La galleria d’arte diffusa. Le opere di Gabbris Ferrari in città a cura dei registi Camilla Ferrari e Alberto Gambato.
Canti e danze dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo
Domenica 24 maggio, ore 18:00 - Piazza Annonaria, Rovigo
Evento a cura dell’associazione Ande Cante e Bali
Il Mediterraneo come spazio di incontro tra suoni, danze e voci, con un approccio per tutti. Un momento di festa, con danze regionali e internazionali e con particolare attenzione alle tradizioni mediterranee. I presenti saranno invitati a partecipare attivamente, animando la piazza con movimenti e ritmi condivisi.
La piazza diventa, come è sempre stato sin dall’antichità, un luogo d’incontro, inclusivo e sostenibile, in linea con un’idea di cultura diffusa e partecipata.
Olimpiadi, da Olimpia a Milano-Cortina
Lunedì 25 maggio, ore 17:30 - Sala della Gran Guardia, Rovigo
Con Andrea Borgato, atleta e campione paralimpico FITET - Federazione Italiana Tennis Tavolo
Con la professoressa Pia Poliero, Docente di Scienze Motorie e Past President di Panathlon.
In collaborazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Rovigo.
Un viaggio affascinante nella storia dello sport: dalle Olimpiadi dell’antica Grecia fino alla nascita dello sport moderno tra Settecento e Ottocento. Un evento pensato per raccontare come competizione, valori e cultura si siano evoluti nel tempo, fino alla rinascita dei Giochi grazie a Pierre de Coubertin. Parleremo anche delle Olimpiadi Invernali, la cui prima edizione si è disputata in terra francese nel 1924 e delle Paralimpiadi, nate per promuovere inclusione e nuove possibilità, e del loro potente significato simbolico, diverso ma complementare a quello olimpico.
Un focus speciale sarà dedicato a Roma: dalle Olimpiadi del 1960 alle prime Paralimpiadi ufficiali, un momento storico che ha segnato per sempre il mondo sportivo. Un’occasione per riscoprire i valori autentici dello sport: rispetto, inclusione e la capacità di unire popoli, culture e storie diverse sotto un’unica, grande passione. Sarà presente, come ospite d’eccezione, Andrea Borgato, atleta paralimpico di tennis tavolo, attualmente alla 14esima posizione nel ranking mondiale IPTTC di categoria Classe 1 e ottava nel seeding del torneo paralimpico. Ha partecipato alle Paralimpiadi di Londra 2012, Rio 2016, Tokyo 2020, Parigi 2024, raggiungendo la nona posizione a Londra e la quinta posizione nelle ultime tre competizioni.
Mediterraneo: ambiente e clima tra passato e presente
Martedì 26 maggio, ore 17:30 - Sala Arazzi, Palazzo Roncale, Rovigo
Stefano Lugli, geologo e professore dell’Università degli Studi di Moderna e Reggio Emilia e Gabriele Nenzioni, Direttore del Museo della Preistoria “L. Donnini” di San Lazzaro di Savena, Bologna dialogano con Carlo Peretto, professore onorario dell’Università degli Studi di Ferrara.
Dalla crisi di salinità del Mar Mediterraneo, quasi 6 milioni di anni fa, ai gessi dell’Appennino ora patrimonio dell’UNESCO, l'indagine geologica all'esterno e all'interno delle montagne svela i cambiamenti climatici del nostro pianeta dovuti a cause astronomiche. Esploreremo gli strati e i cristalli di gesso alla scoperta delle tracce dei cicli arido-umido che si ripropongono nel bacino del Mediterraneo, indotti dal monsone africano, con una frequenza attorno ai 25.000 anni. Alla complessità della formazione evaporitica fanno riscontro le recenti indagini sull’età dei diversi fenomeni carsici, anche ipogei, alcuni dei quali descritti per la prima volta al mondo. Le cavità carsiche più antiche contengono una fauna continentale di riferimento mondiale risalente al tardo Miocene fino ad arrivare ad epoche più recenti come per l’Uomo di Neandertal e per i resti archeologici di età preistorica che hanno contribuito a formare gli albori della paletnologia italiana nella seconda metà del XIX secolo. In epoca romana, alcune grotte naturali furono trasformate in miniere per l'estrazione di splendidi cristalli trasparenti di gesso da utilizzare nelle finestre al posto del vetro, il lapis specularis. Grazie al fermento culturale che caratterizzò l'Italia nel XVII secolo e alla vicinanza di eminenti università, l’insieme dei contenuti geologici, ambientali e antropici è stato il primo studiato al mondo ed è oggi il più studiato in assoluto.
PREMIAZIONE Concorso letterario “Sergio Garbato” – XI edizione
27 maggio 2026, ore 17:30 - Urban Digital Center, Rovigo
A cura di Fondazione Banca del Monte di Rovigo per la scuola
Premiazione del concorso che vede protagonisti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio provinciale e i loro racconti. Il concorso letterario della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, intitolato dal 2018 al mai dimenticato Sergio Garbato, promuove e valorizza l’espressione personale dei giovani e la scrittura. Tra i venti finalisti presentati al pubblico, saranno tre i racconti proclamati vincitori. Durante la cerimonia conosceremo inoltre gli istituti scolastici della provincia che hanno partecipato con i migliori elaborati.
Il Mediterraneo: un mare di opportunità e sfide
28 maggio 2026, ore 18:00 - Palazzo Angeli, sede del CUR, Rovigo
Salvatore Capasso, economista e professore dell’Università “Partenope” di Napoli, dialoga con Cristina Fioravanti.
Il Mediterraneo è oggi uno dei principali crocevia delle trasformazioni globali. Spazio di connessione tra Europa, Africa e Medio Oriente, concentra in forma amplificata le tensioni del nostro tempo: competizione geopolitica, transizioni energetica e digitale, squilibri demografici, fragilità istituzionali e nuove forme di interdipendenza economica. Lontano dall’essere una periferia, il Mediterraneo si configura sempre più come un laboratorio strategico in cui si ridefiniscono equilibri, poteri e traiettorie di sviluppo. La presentazione propone una lettura integrata delle dinamiche economiche e geopolitiche dell’area, mettendo in evidenza le persistenti asimmetrie tra le due sponde del mare. Da un lato economie mature, caratterizzate da crescita lenta e invecchiamento demografico; dall’altro Paesi più giovani e dinamici, ma segnati da fragilità strutturali, instabilità politica e limitata capacità di trasformare il potenziale demografico in sviluppo sostenibile.
In questo contesto la geoeconomia assume un ruolo crescente: infrastrutture, energia, commercio e logistica emergono come strumenti centrali di competizione e cooperazione, mentre le crisi e i conflitti in atto accentuano l’incertezza, ma aprono anche nuove opportunità di riposizionamento strategico. La trasformazione delle sfide mediterranee in opportunità richiede un cambio di paradigma: dalla gestione emergenziale a una strategia di lungo periodo fondata su integrazione, co-sviluppo e governance condivisa.
Turiste NON per caso. Un viaggio lento attraverso i deserti che si affacciano sul Mediterraneo
29 maggio 2026, ore 17:00 - Sala della Gran Guardia, Rovigo
Con le professoresse Elisabetta Lorenzetti e Livia Casetta
Da un incontro casuale un pomeriggio di Natale di qualche anno fa alla stazione di Rovigo all’esplorazione del mondo. Così, Elisabetta e Livia, insieme a suo marito Gilberto, si sono trovate nel capoluogo polesano e ritrovate nel deserto Algerino. Da quell’incontro, oltre ad una solida amicizia, è nato un patto: quello che spesso avviene tra i viaggiatori. In un mondo di corsa, il deserto diventa la meta ideale per ritrovarsi e ripartire. L’incontro sarà quindi un viaggio affascinante, alla scoperta del deserto non solo come meta, ma anche come modalità di viaggio e di esperienza, per far scattare, negli uditori, la voglia di partire, la curiosità di scoprire.
Eventi a Bando
Maggio Rodigino – IX ed. 2026
MEDITERRANEO: IL SUO SPIRITO, IL SUO TEMPO. LA SUA UTOPIA
A cura di Fondazione per lo Sviluppo del Polesine
Eventi selezionati tramite BANDO da parte della direzione artistica per l’edizione 2026
Come ogni anno, agli eventi pensati e ideati dalla direzione organizzativa e artistica di Fondazione per lo Sviluppo del Polesine, si accompagnano anche le proposte selezionate tramite il bando pubblicato il mese scorso. Tante le attività proposte, per cui si ringraziano quanti hanno deciso di candidarsi. Dopo un’attenta disamina degli eventi sopraggiunti, si è arrivati alla selezione di alcuni eventi collaterali che ben si intrecciano e risultano essere efficaci rispetto al tema di quest’anno, dedicato al Mediterraneo, in tutte le sue declinazioni.
THINK TANK
Mediterraneo vivo: voci, immagini e utopie in ascolto
Domenica 17, ore 11:00 - Sala della Gran Guardia, Rovigo
Progetto proposto da Radio NP – Noi Protagonisti e vincitore del bando “Maggio Rodigino 2026”
Il Mediterraneo non solo come spazio geografico, ma anche come crocevia di civiltà, lingue, memorie e tensioni contemporanee. Il progetto intende restituire questa complessità attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti: videopoesia, podcast e incontri dal vivo per promuovere la conoscenza culturale del Mediterraneo, favorire il dialogo, coinvolgere giovani e comunità locali, offrire una riflessione sul concetto di “utopia mediterranea”, valorizzare gli spazi culturali cittadini tra tradizione e tecnologia.
Tra le attività proposte durante la mattinata, la videopoesia “Mediterraneo in versi”, il podcast “Voci dal Mediterraneo”, interviste e incontri pubblici con protagonisti del territorio, tra cui rappresentanti delle istituzioni come Cristiano Corazzari e Laura Cestari, il regista Ferdinando De Laurentis, la consigliera di Assonautica Silvia Lezziero, il rappresentante per Rotary Federico Amal, il medico siriano Shreitah Adib.
MOSTRA FOTOGRAFICA
Delta Mediterraneo: visioni d’acqua e di tempo
Dal 20 al 22 maggio - Pescheria Nuova, Rovigo
Progetto proposto da Fotoclub “Adeseto” e vincitore del bando “Maggio Rodigino 2026”
La mostra fotografica proposta è dedicata al Delta del Po, interpretato come spazio simbolico del Mediterraneo contemporaneo. Attraverso una selezione di immagini, il progetto indaga il rapporto tra uomo, natura e paesaggio, mettendo in evidenza tre dimensioni centrali: lo spirito, inteso come identità culturale e ambientale; il tempo, come processo continuo di trasformazione del territorio; l’utopia, come visione di un futuro sostenibile e armonico. L’esposizione propone un percorso visivo essenziale ed evocativo, capace di restituire la complessità del Delta e di inserirlo in un più ampio immaginario mediterraneo.
PRESENTAZIONE LETTERARIA
Navighiamo il museo diffuso dell’acqua, presentazione del libro “Con l’andare lento del fiume”
Sabato 23 maggio, ore 17:30 - Sala della Gran Guardia, Rovigo
Progetto proposto da Assonautica acque interne Veneto ed Emilia e vincitore del bando “Maggio Rodigino 2026
Il progetto adotta una strategia turistica che punta a cambiare radicalmente il paradigma culturale rispetto al modo di visitare, di spostarsi e di “assaporare” il territorio: punto fermo l’acqua, elemento primo di vita che è nel dna del Polesine. L’obiettivo è quello di allargare l’offerta turistica locale ampliando itinerari fino ad oggi attivi solo nel Delta, abbinando alla navigazione lungo il Fissero Tartaro Canalbianco e Fiume Po, anche l’opzione bicicletta per raggiungere borghi fluviali che propongono siti naturalistici, architettonici di pregio.
L’Associazione, con il coordinamento della Provincia di Rovigo, la partecipazione di molti Comuni rivieraschi, la collaborazione di CPSSAE e Fiab, è impegnata per far crescere il turismo nautico con modalità Bike and Boat in Polesine, per il progetto: “Navighiamo il Museo diffuso dell’acqua”, che abbina natura e cultura, con l’intento del recupero dell’identità locale, l’accrescimento della conoscenza del patrimonio culturale lungo il Fiume, e l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, culturale ed enogastronomico dei centri minori rivieraschi.
La pubblicazione che si intende presentare, “Con l’andar lento del fiume” tra Po e Adige, attraversando la piccola Mesopotamia Italiana sul fiume di mezzo, è voluta da Assonautica Acque Interne Veneto ed Emilia, con la collaborazione di Edizioni ZeroTre di Verona.
SPETTACOLO TEATRALE
Ti va di ballare? Sfumature di Teatro 2025-2026
Sabato 23 maggio, ore 21:00 - Teatro Studio, Rovigo
Progetto proposto da Smile Africa e vincitore del bando “Maggio Rodigino 2026”
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo.
Tratto dall’omonimo film, lo spettacolo vede in scena ragazzi disabili e studenti degli Istituti superiori di Rovigo. La rappresentazione racconta la storia vera di Pierre Dulaine, un ex ballerino professionista di Manhattan che sfida sé stesso per insegnare ad un gruppo di giovani studenti con problemi di integrazione, la disciplina di cui è maestro: il ballo, che così diventa strumento di recupero e di liberazione da situazioni difficili come la droga.
I giovani sono quasi tutti ispanici, figli di immigrati che hanno lasciato il loro paese d’origine, ai bordi del Mediterraneo, alla ricerca di una vita migliore, ma che hanno visto tristemente fallire ogni loro aspettativa; questi giovani sono la testimonianza di un fenomeno: l’emigrazione, che ha segnato la storia e la cultura delle popolazioni che abitano l’area mediterranea. Le vicende narrate sollecitano una riflessione: l’emarginazione che vivono oggi i migranti che arrivano nei paesi affacciati al Mediterraneo, è la stessa che la gente mediterranea ha vissuto quando è emigrata negli Stati Uniti. La speranza si apre quando i ragazzi incontrano Pierre Dulaine che, attraverso il ballo, cerca di capirli e di aiutarli a mettere a frutto ciò che hanno da offrire e così la loro rabbia, la loro frustrazione si trasforma in fiducia in sé stessi e nel loro futuro.
EVENTI MULTIDISCIPLINARI
Progetto “La settimana nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione”
Sabato 23 maggio dalle 16:00 alle 19:30
Domenica 24 maggio dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:00
Piazza Garibaldi, Rovigo
Progetto proposto dal Consorzio di Bonifica Adige Po, in collaborazione con Spazio T, FAI, Aqua, vincitore del bando “Maggio Rodigino 2026”
Divulgazione e arte per conoscere più da vicino i luoghi della bonifica e i dintorni del Polesine, terra tra i due fiumi. Sarà presente un gazebo divulgativo sulle strumentazioni di misura dal passato al presente. Inoltre, sarà possibile osservare la street art di Zentequerente sui luoghi della bonifica e visitare, con guida, Palazzo Bonanome con un percorso d’arte in Rotonda. In aggiunta, sono previsti due momenti artistici, il sabato dalle 17.30 con la musica dal vivo proposta da Sabrina Scarpato e domenica dalle 18 lo spettacolo teatrale “Pescatori di frodo” di e con Massimo Cirri e Mirko Artuso, con le musiche di Sergio Marchesini.
MOSTRA FOTOGRAFICA
La nostalgia, la pace
Dal 24 al 27 maggio - Pescheria Nuova, Rovigo
Progetto proposto da Il Cortile degli Olivetani e vincitore del bando “Maggio Rodigino 2026”
L’evento propone una riflessione artistica e culturale sul Mediterraneo, inteso non solo come spazio geografico ma come “luogo dell’anima”, attraversato dai temi della nostalgia e della pace. Attraverso opere pittoriche e plastiche realizzate da studenti e laboratori artistici, il progetto esplora il valore dell’arte come memoria del passato e desiderio di futuro, capace di trasformare emozioni e vissuti in immagini. Parallelamente, il concorso “Voglio vivere in Pace” invita i giovani a esprimere, tramite il linguaggio artistico, una visione del Mediterraneo come ponte di dialogo, rispetto e convivenza tra culture.
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