ROVIGO • MEDITERRANEO: IL SUO SPIRITO, IL SUO TEMPO. LA SUA UTOPIA
Tra spirito, tempo, utopia, continuano con successo gli eventi inclusi nel cartellone 2026 del Maggio Rodigino, Primavera della cultura, quest’anno dedicato al Mediterraneo. Voci, riflessioni, musica, sapori e molto altro è ciò che si è potuto vivere in queste settimane.
La programmazione, però, non è ancora finita e continuerà anche negli ultimi giorni del mese.
Dopo i canti e le danze che, domenica pomeriggio alle 18, verranno proposti in piazza Annonaria dall’associazione Ande Cante e Bali per un affascinante viaggio nel Mediterraneo, intitolato Canti e danze dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, gli appuntamenti si susseguiranno da lunedì 25 maggio alle 17.30 in Sala delle Gran Guardia alla presenza di un ospite speciale.
Ci sarà infatti Andrea Borgato, atleta e campione paralimpico FITET - Federazione Italiana Tennis Tavolo, in dialogo con la professoressa Pia Poliero, Docente di Scienze Motorie e Past President di Panathlon per l’evento Olimpiadi, da Olimpia a Milano-Cortina. L’evento vede la collaborazione con l’assessorato allo sport del Comune di Rovigo. Un viaggio affascinante nella storia dello sport: dalle Olimpiadi dell’antica Grecia fino alla nascita dello sport moderno tra Settecento e Ottocento. Un evento pensato per raccontare come competizione, valori e cultura si siano evoluti nel tempo, fino alla rinascita dei Giochi grazie a Pierre de Coubertin.
Parleremo anche delle Olimpiadi Invernali, la cui prima edizione si è disputata in terra francese nel 1924 e delle Paralimpiadi, nate per promuovere inclusione e nuove possibilità, e del loro potente significato simbolico, diverso ma complementare a quello olimpico.
Un focus speciale sarà dedicato a Roma: dalle Olimpiadi del 1960 alle prime Paralimpiadi ufficiali, un momento storico che ha segnato per sempre il mondo sportivo. Un’occasione per riscoprire i valori autentici dello sport: rispetto, inclusione e la capacità di unire popoli, culture e storie diverse sotto un’unica, grande passione. Sarà presente, come ospite d’eccezione, Andrea Borgato, atleta paralimpico di tennis tavolo, attualmente alla 14esima posizione nel ranking mondiale IPTTC di categoria Classe 1 e ottava nel seeding del torneo paralimpico. Ha partecipato alle Paralimpiadi di Londra 2012, Rio 2016, Tokyo 2020, Parigi 2024, raggiungendo la nona posizione a Londra e la quinta posizione nelle ultime tre competizioni.
Si proseguirà con un nuovo momento di approfondimento dal titolo Mediterraneo: ambiente e clima tra passato e presente, martedì 26 maggio alle ore 17:30 in Sala Arazzi di Palazzo Roncale. Saranno presenti Stefano Lugli, geologo e professore dell’Università degli Studi di Moderna e Reggio Emilia e Gabriele Nenzioni, Direttore del Museo della Preistoria “L. Donnini” di San Lazzaro di Savena, Bologna in dialogo con Carlo Peretto, professore onorario dell’Università degli Studi di Ferrara.
Dalla crisi di salinità del Mar Mediterraneo, quasi 6 milioni di anni fa, ai gessi dell’Appennino ora patrimonio dell’UNESCO, l'indagine geologica all'esterno e all'interno delle montagne svela i cambiamenti climatici del nostro pianeta dovuti a cause astronomiche. Esploreremo gli strati e i cristalli di gesso alla scoperta delle tracce dei cicli arido-umido che si ripropongono nel bacino del Mediterraneo, indotti dal monsone africano, con una frequenza attorno ai 25.000 anni. Alla complessità della formazione evaporitica fanno riscontro le recenti indagini sull’età dei diversi fenomeni carsici, anche ipogei, alcuni dei quali descritti per la prima volta al mondo. Le cavità carsiche più antiche contengono una fauna continentale di riferimento mondiale risalente al tardo Miocene fino ad arrivare ad epoche più recenti come per l’Uomo di Neandertal e per i resti archeologici di età preistorica che hanno contribuito a formare gli albori della paletnologia italiana nella seconda metà del XIX secolo. In epoca romana, alcune grotte naturali furono trasformate in miniere per l'estrazione di splendidi cristalli trasparenti di gesso da utilizzare nelle finestre al posto del vetro, il lapis specularis. Grazie al fermento culturale che caratterizzò l'Italia nel XVII secolo e alla vicinanza di eminenti università, l’insieme dei contenuti geologici, ambientali e antropici è stato il primo studiato al mondo ed è oggi il più studiato in assoluto.
Prosegue, inoltre, la collaborazione con Fondazione Banca del Monte di Rovigo perché il 27 maggio 2026, alle ore 17:30 all’Urban Digital Center, Rovigo ci sarà la premiazione del Concorso letterario “Sergio Garbato” – XI edizione che vede protagonisti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio provinciale e i loro racconti. Il concorso letterario della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, intitolato dal 2018 al mai dimenticato Sergio Garbato, promuove e valorizza l’espressione personale dei giovani e la scrittura. Tra i venti finalisti presentati al pubblico, saranno tre i racconti proclamati vincitori. Durante la cerimonia conosceremo inoltre gli istituti scolastici della provincia che hanno partecipato con i migliori elaborati.
E ancora, Il Mediterraneo: un mare di opportunità e sfide è l’appuntamento previsto per il 28 maggio 2026, alle ore 18:00 nella sede del CUR di Rovigo, Palazzo Angeli. Sarà presente Salvatore Capasso, economista e professore dell’Università “Partenope” di Napoli, e dialogherà con Cristina Fioravanti. Il Mediterraneo è oggi uno dei principali crocevia delle trasformazioni globali. Spazio di connessione tra Europa, Africa e Medio Oriente, concentra in forma amplificata le tensioni del nostro tempo: competizione geopolitica, transizioni energetica e digitale, squilibri demografici, fragilità istituzionali e nuove forme di interdipendenza economica. Lontano dall’essere una periferia, il Mediterraneo si configura sempre più come un laboratorio strategico in cui si ridefiniscono equilibri, poteri e traiettorie di sviluppo. La presentazione propone una lettura integrata delle dinamiche economiche e geopolitiche dell’area, mettendo in evidenza le persistenti asimmetrie tra le due sponde del mare. Da un lato economie mature, caratterizzate da crescita lenta e invecchiamento demografico; dall’altro Paesi più giovani e dinamici, ma segnati da fragilità strutturali, instabilità politica e limitata capacità di trasformare il potenziale demografico in sviluppo sostenibile. In questo contesto la geoeconomia assume un ruolo crescente: infrastrutture, energia, commercio e logistica emergono come strumenti centrali di competizione e cooperazione, mentre le crisi e i conflitti in atto accentuano l’incertezza, ma aprono anche nuove opportunità di riposizionamento strategico. La trasformazione delle sfide mediterranee in opportunità richiede un cambio di paradigma: dalla gestione emergenziale a una strategia di lungo periodo fondata su integrazione, co-sviluppo e governance condivisa.
A chiudere questo “viaggio” nel Mediterraneo, sarà un vero e proprio viaggio.
Infatti, il 29 maggio 2026, alle ore 17:00 in Sala della Gran Guardia, le professoresse Elisabetta Lorenzetti e Livia Casetta parleranno di viaggi e deserti per l’incontro: Turiste NON per caso. Un viaggio lento attraverso i deserti che si affacciano sul Mediterraneo. Da un incontro casuale un pomeriggio di Natale di qualche anno fa alla stazione di Rovigo all’esplorazione del mondo. Così, Elisabetta e Livia, insieme a suo marito Gilberto, si sono trovate nel capoluogo polesano e ritrovate nel deserto Algerino. Da quell’incontro, oltre ad una solida amicizia, è nato un patto: quello che spesso avviene tra i viaggiatori. In un mondo di corsa, il deserto diventa la meta ideale per ritrovarsi e ripartire. L’incontro sarà quindi un viaggio affascinante, alla scoperta del deserto non solo come meta, ma anche come modalità di viaggio e di esperienza, per far scattare, negli uditori, la voglia di partire, la curiosità di scoprire.
E, per quanto riguarda i progetti selezionati dal Bando del Maggio Rodigino, per questa settimana una interessante esposizione.
MOSTRA FOTOGRAFICA: La nostalgia, la pace
Dal 24 al 27 maggio - Pescheria Nuova, Rovigo
Progetto proposto da Il Cortile degli Olivetani e vincitore del bando “Maggio Rodigino 2026”
L’evento propone una riflessione artistica e culturale sul Mediterraneo, inteso non solo come spazio geografico ma come “luogo dell’anima”, attraversato dai temi della nostalgia e della pace. Attraverso opere pittoriche e plastiche realizzate da studenti e laboratori artistici, il progetto esplora il valore dell’arte come memoria del passato e desiderio di futuro, capace di trasformare emozioni e vissuti in immagini. Parallelamente, il concorso “Voglio vivere in Pace” invita i giovani a esprimere, tramite il linguaggio artistico, una visione del Mediterraneo come ponte di dialogo, rispetto e convivenza tra cultura.
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