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Premio Tomeo 2026: l’Oscar del teatro dei ragazzi adesso è regionale

ROVIGO • Premio Tomeo 2026. Apertura il 2 maggio col Tomeo show al Teatro Sociale di Rovigo

L’Oscar del teatro dei ragazzi adesso è regionale. 20 gruppi coinvolti, dai 6 ai 25 anni

Fra le Guest star, le attrici Maria Paiato e Matilde Vigna

Una intensa conferenza stampa ricca di belle notizie importanti per la crescita dell’intero Polesine. Si è svolta a Palazzo Celio, la presentazione del Premio Tomeo 2026, l’Oscar del teatro dei ragazzi del Veneto, che da questa sesta edizione attraversa l’Adige, per sbarcare a Borgoricco (Pd), dove si esibiranno gruppi del padovano e del veneziano. Massiccia e partecipata la presenza istituzionale, dello staff organizzativo di ViviRovigo e del mondo scolastico, che è il vero protagonista del Premio.

“Sono felice che siate così numerosi – ha esordito la direttrice artistica Irene Lissandrin. -  Questa è l’edizione dei record: 600 partecipanti che vuol dire ragazzi che fanno teatro; 20 gruppi; e siamo partiti nel 2021 con tre spettacoli. In più, quest’anno siamo noi polesani che esportiamo qualcosa nelle altre province, perché arriviamo a Borgoricco (Pd), città natale del presidente Alberto Stefani, che ci ha mandato un messaggio benaugurale”. “Questo è un progetto di territorio – ha continuato Lissandrin – che si rivolge a tutti i gruppi teatrali giovanili scolastici ed extrascolastici, con l’obiettivo di offrire a tutti i ragazzi una situazione artistica professionale dove esibirsi. Per questo abbiamo scelto dei teatri con requisiti tecnici e di valore”. 

“L’apertura del Tomeo 2026 – ha concluso Lissandrin – sarà nientemeno che al Teatro Sociale di Rovigo, sabato 2 maggio, alle 21, col Tomeo Show. Con l’assessore alla cultura di Rovigo Eika De Luca abbiamo pensato a questo evento come momento di conoscenza di tutti i gruppi partecipanti- Poi la formula del Premio sarà quella consolidata dell’esibizione davanti alla Giuria, di cui faranno parte quest’anno, fra le altre, le due Guest stars: Maria Paiato, una delle più grandi attrici italiane; ed il Premio Ubu Matilde Vigna, attrice originaria di Trecenta”.

Per la Provincia di Rovigo c’era il consigliere Edoardo Lubian che ha sottolineato la grande collaborazione di varie componenti sociali ed economiche al Premio. “Un progetto culturale – ha spiegato, che è capace di aggiungere qualcosa di nuovo ad ogni edizione”.

Per la Regione del Veneto, oltre agli auguri specifici del Governatore, c’erano l’assessore alla Cultura Valeria Mantovan ed il consigliere Cristiano Corazzari che, da assessore, aveva avviato il sostegno a ViviRovigo Aps per il progetto Premio Tomeo. “Col Premio Tomeo – ha esordito l’assessore Mantovan – il nostro territorio ha dimostrato di essere maturo per fare rete e costruire qualcosa di bello per i nostri ragazzi. Teatro è uno strumento che dà sollievo alle fasce d’età più fragili, soprattutto dopo il Covid. Poi dietro un progetto culturale ci sono competenze, energie sociali, capacità di valorizzare talenti, abbattimento delle barriere e mobilitazione del tessuto economico”

Maurizio Pagliarello, presidente di ViviRovigo, ha ringraziato in special modo per il sostegno la Regione del Veneto e la Fondazione Bvr Banca del Veneto centrale. “Da sei anni a questa parte – ha dichiarato Pagliarello – ViviRovigo ha avuto un’esplosione di iniziative culturali grazie ad Irene Lissandrin ed ha formato una vera squadra, di amici e professionisti”. 

“Il comune di Rovigo ha voluto fortemente esserci – ha dichiarato l’assessore rodigino alla Cultura Erika De Luca – Rendere disponibile il Teatro sociale è un riconoscimento di valore al Premio Tomeo. A tutti i giovani che parteciperanno voglio dire, al di là del risultato, di approcciarsi a questa esperienza cogliendone tutte le opportunità socializzanti e di divertimento: sarà un vissuto che lascia il segno”..

Natale Dallagà, vicesindaco di Lendinara, come co-organizzatore del Premio Tomeo fin dal 2021, ha detto:

“Con orgoglio partecipo a questa conferenza stampa, portando i saluti del sindaco Francesca Zeggio – ha detto il vicesindaco. – Lendinara ha creduto in questo progetto culturale e continuerà a farlo. In special modo perché si rivolge ai ragazzi. Occupare i giovani con iniziative culturali significa distoglierli da altro di non sempre buono”.,

Come new entry, la Fondazione Bvr Banca del Veneto centrale, c’era il vicepresidente Edo Boldrin.

“Credo che la parola centrale sia Fare rete – ha detto il vicepresidente – È bello vedere tutte le istituzioni e le forze sociali ai massimi livelli, rappresentate da giovani e, in particolare da donne, che portano nuova linfa ed energia.

Sul Premio Tomeo – ha concluso – sta trovando molta attenzione, a dimostrazione che le idee buone trovano finanziamento”.

Programma 2026

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