ROVIGO • MEDITERRANEO: IL SUO SPIRITO, IL SUO TEMPO. LA SUA UTOPIA
Proseguono gli appuntamenti inseriti nel cartellone del Maggio Rodigino, Primavera della cultura, per la direzione artistica e scientifica di Fondazione per lo Sviluppo del Polesine.
Gli eventi della settimana dal 18 al 24 maggio
Questa settimana, nuovi momenti di riflessione si intrecciano all’attualità, con particolare riferimento al dialogo tra identità diverse, ma in reciproco ascolto, attraverso riflessioni interreligiose, parole di studenti, balli e anche assaggi enogastronomici dedicati e pensati per l’occasione.
Si inizia da domani, martedì 19 maggio dalle ore 9:00, all’Urban digital center di via Badaloni, in collaborazione con USP Rovigo, con un evento tutto dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio e coordinato dal professore del Liceo “P. Paleocapa” Ermanno Ferretti intitolato La parola agli studenti.
Già dall'edizione 2025, le scuole hanno cominciato a essere coinvolte in maniera molto proficua e interessante nelle attività del “Maggio Rodigino”. Quest'anno, tornano a mettersi in gioco sul tema del Mediterraneo.
Diversi istituti secondari di Rovigo e della provincia hanno deciso di partecipare a una mattinata di incontro e condivisione. I ragazzi delle diverse scuole potranno presentare ai loro coetanei i lavori svolti durante l'anno su questo tema straordinariamente ricco, declinando quel mare e le sue utopie attraverso i diversi percorsi scolastici.
Il Mediterraneo è da sempre molto più di uno spazio geografico: è un crocevia di civiltà, lingue, religioni e immaginari che si intrecciano da millenni.
È il mare di Ulisse e di Enea, ma anche quello delle migrazioni contemporanee; è il luogo in cui noi abbiamo le nostre radici, ma anche una frontiera che ancora oggi divide e unisce. È proprio questa complessità che rende il Mediterraneo un tema ideale per un percorso scolastico interdisciplinare, capace di attraversare la storia, la letteratura, la geografia, le arti e le scienze sociali.
Giovedì 21 maggio, alle ore 21:00, nella Chiesa di San Bortolo, ci sarà invece un momento di meditazione musicale in ricordo delle vittime del Mediterraneo, intitolato Maris Memoria, coordinato dalla Dirigente Scolastica, professoressa Lorenza Fogagnolo, alla direzione del coro Venezze Consort. Le letture poetiche previste sono affidate ad Alessandra Camozza e Marco Munaro. Un evento commemorativo che unisce musica, parola e silenzio per rendere omaggio alle vittime delle migrazioni via mare. Attraverso un percorso sonoro e narrativo essenziale, l’iniziativa propone un momento di raccoglimento collettivo in cui la dimensione artistica diventa strumento di memoria e consapevolezza. Brani musicali e pause meditate si intrecciano in una struttura fluida, dando forma a un’esperienza emotiva, capace di restituire dignità alle storie interrotte. L’evento si configura come uno spazio condiviso di riflessione, in cui il ricordo individuale si trasforma in coscienza collettiva.
Venerdì 22 maggio si inizia alla mattina, precisamente alle ore 10:30 alla Sala della Gran Guardia con una gradita collaborazione con l’IIS “Cipriani-Colombo” di Adria che vedrà gli studenti nuovamente protagonisti. Saranno infatti presenti le classi terze del percorso enogastronomico per un vero e proprio momento di degustazione intitolato Mediterraneo, un mosaico di sapori. Uno studio sulla cultura enogastronomica delle popolazioni che si affacciano o in qualche modo afferiscono al Mare Nostrum e l’interpretazione e realizzazione in chiave moderna di alcuni piatti tipici dei vari territori. Il percorso analizza le radici comuni e le specificità tecniche di quattro grandi aree geografiche: Maghreb e Africa Subsahariana con la Tajine marocchina, il Cous Cous e l'uso del pane Injera, per parlare di convivialità e su cotture lente; Balcani con la lavorazione della pasta fillo usata nel Burek e la preparazione delle Qofte, accompagnate dalla tradizionale salsa Fergese a base di peperoni e formaggio; Medio Oriente con Hummus e Baba Ganush, abbinate al pane arabo, e la tecnica della frittura speziata, tipica di Falafel, Samosa e delle cartellette Fatajer. Studenti e docenti chiariranno come ingredienti e tecniche per la preparazione di questi piatti siano il risultato tangibile di secoli di passaggi e contaminazioni tra le sponde del Mediterraneo. A conclusione del convegno, gli studenti avranno il piacere di guidare i partecipanti alla degustazione pratica: il convegno si concluderà infatti con un aperitivo-buffet di finger food e la presentazione del "Dolce Mediterraneo", creato appositamente per l’occasione.
Sempre il 22 maggio si proseguirà anche in serata dalle ore 21:00, al Teatro di San Bortolo di Rovigo, in collaborazione con la Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo, per l’evento L’Algeria e il Mediterraneo. Laboratorio di dialogo tra Islam e Cristianesimo cui parteciperanno Kamel Layachi, Imam della comunità islamica del Veneto e la sorella Antonella Fraccaro delle Pie Discepole del Vangelo, con fraternità ad Algeri, in dialogo con Giorgia Brandolese. L’intervento intende offrire una riflessione sull’esperienza tra Italia e Algeria come spazio concreto di incontro e di dialogo tra tradizioni religiose diverse. In un Mediterraneo spesso raccontato come frontiera di conflitti, migrazioni e incomprensioni, l’Algeria rappresenta anche un luogo di relazioni quotidiane, di ascolto reciproco e di costruzione paziente di fiducia tra musulmani e cristiani. A partire dalle testimonianze e dal percorso umano e spirituale di Kamel Layachi e della sorella Laura Vedelago l’intervento metterà in luce come il dialogo interreligioso non sia soltanto un tema teorico o diplomatico, ma un’esperienza vissuta fatta di prossimità, condivisione e presenza. La storia recente dell’Algeria, segnata da ferite ma anche da gesti profondi di fraternità, diventa così un laboratorio privilegiato per comprendere come Islam e Cristianesimo possano incontrarsi nella vita quotidiana. L’incontro intende quindi riflettere sul Mediterraneo come spazio simbolico e reale di dialogo, dove le differenze religiose e culturali non costituiscono necessariamente un ostacolo, ma possono diventare una risorsa per costruire relazioni nuove.
Sabato 23 maggio dalle ore 11, l’appuntamento sarà in Sala Flumina del Museo dei Grandi Fiumi, in collaborazione con la Fondazione Banca del Monte di Rovigo per l’evento Gabbris Ferrari, Rovigo incontra l’artista. L’evento vuole essere un momento di approfondimento e conoscenza su una delle figure di spicco del panorama culturale e artistico rodigino, a dieci anni dalla sua scomparsa: Gabbris Ferrari. Durante la mattinata, verranno proiettati e presentati al pubblico due documentari: La parabola espressiva di Gabbris Ferrari, attraverso una selezione di opere e La galleria d’arte diffusa. Le opere di Gabbris Ferrari in città a cura dei registi Camilla Ferrari e Alberto Gambato.
Grande festa conclusiva per questa settimana, invece, domenica 24 maggio alle ore 18:00 in Piazza Annonaria con il gruppo Ande Cante e Bali che proporrà Canti e danze dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Il Mediterraneo come spazio di incontro tra suoni, danze e voci, con un approccio per tutti. Un momento di festa, con danze regionali e internazionali e con particolare attenzione alle tradizioni mediterranee. I presenti saranno invitati a partecipare attivamente, animando la piazza con movimenti e ritmi condivisi. La piazza diventa, come è sempre stato sin dall’antichità, un luogo d’incontro, inclusivo e sostenibile, in linea con un’idea di cultura diffusa e partecipata.
Eventi collaterali
Non mancheranno, inoltre, alcuni eventi selezionati tramite Bando dedicato e a cui parteciperanno diverse realtà del territorio, ovvero:
MOSTRA FOTOGRAFICA
Delta Mediterraneo: visioni d’acqua e di tempo
Dal 20 al 22 maggio - Pescheria Nuova, Rovigo
Progetto proposto da Fotoclub “Adeseto” e vincitore del bando “Maggio Rodigino 2026”
La mostra fotografica proposta è dedicata al Delta del Po, interpretato come spazio simbolico del Mediterraneo contemporaneo. Attraverso una selezione di immagini, il progetto indaga il rapporto tra uomo, natura e paesaggio, mettendo in evidenza tre dimensioni centrali: lo spirito, inteso come identità culturale e ambientale; il tempo, come processo continuo di trasformazione del territorio; l’utopia, come visione di un futuro sostenibile e armonico. L’esposizione propone un percorso visivo essenziale ed evocativo, capace di restituire la complessità del Delta e di inserirlo in un più ampio immaginario mediterraneo.
PRESENTAZIONE LETTERARIA
Navighiamo il museo diffuso dell’acqua, presentazione del libro “Con l’andare lento del fiume”
Sabato 23 maggio, ore 17:30 - Sala della Gran Guardia, Rovigo
Progetto proposto da Assonautica acque interne Veneto ed Emilia e vincitore del bando “Maggio Rodigino 2026
Il progetto adotta una strategia turistica che punta a cambiare radicalmente il paradigma culturale rispetto al modo di visitare, di spostarsi e di “assaporare” il territorio: punto fermo l’acqua, elemento primo di vita che è nel dna del Polesine. L’obiettivo è quello di allargare l’offerta turistica locale ampliando itinerari fino ad oggi attivi solo nel Delta, abbinando alla navigazione lungo il Fissero Tartaro Canalbianco e Fiume Po, anche l’opzione bicicletta per raggiungere borghi fluviali che propongono siti naturalistici, architettonici di pregio.
L’Associazione, con il coordinamento della Provincia di Rovigo, la partecipazione di molti Comuni rivieraschi, la collaborazione di CPSSAE e Fiab, è impegnata per far crescere il turismo nautico con modalità Bike and Boat in Polesine, per il progetto: “Navighiamo il Museo diffuso dell’acqua”, che abbina natura e cultura, con l’intento del recupero dell’identità locale, l’accrescimento della conoscenza del patrimonio culturale lungo il Fiume, e l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, culturale ed enogastronomico dei centri minori rivieraschi.
La pubblicazione che si intende presentare, “Con l’andar lento del fiume” tra Po e Adige, attraversando la piccola Mesopotamia Italiana sul fiume di mezzo, è voluta da Assonautica Acque Interne Veneto ed Emilia, con la collaborazione di Edizioni ZeroTre di Verona.
SPETTACOLO TEATRALE
Ti va di ballare? Sfumature di Teatro 2025-2026
Sabato 23 maggio, ore 21:00 - Teatro Studio, Rovigo
Progetto proposto da Smile Africa e vincitore del bando “Maggio Rodigino 2026”
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo.
Tratto dall’omonimo film, lo spettacolo vede in scena ragazzi disabili e studenti degli Istituti superiori di Rovigo. La rappresentazione racconta la storia vera di Pierre Dulaine, un ex ballerino professionista di Manhattan che sfida sé stesso per insegnare ad un gruppo di giovani studenti con problemi di integrazione, la disciplina di cui è maestro: il ballo, che così diventa strumento di recupero e di liberazione da situazioni difficili come la droga.
I giovani sono quasi tutti ispanici, figli di immigrati che hanno lasciato il loro paese d’origine, ai bordi del Mediterraneo, alla ricerca di una vita migliore, ma che hanno visto tristemente fallire ogni loro aspettativa; questi giovani sono la testimonianza di un fenomeno: l’emigrazione, che ha segnato la storia e la cultura delle popolazioni che abitano l’area mediterranea. Le vicende narrate sollecitano una riflessione: l’emarginazione che vivono oggi i migranti che arrivano nei paesi affacciati al Mediterraneo, è la stessa che la gente mediterranea ha vissuto quando è emigrata negli Stati Uniti. La speranza si apre quando i ragazzi incontrano Pierre Dulaine che, attraverso il ballo, cerca di capirli e di aiutarli a mettere a frutto ciò che hanno da offrire e così la loro rabbia, la loro frustrazione si trasforma in fiducia in sé stessi e nel loro futuro.
EVENTI MULTIDISCIPLINARI
Progetto “La settimana nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione”
Sabato 23 dalle 16:00 alle 19:30
Domenica 24 maggio dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:00
Piazza Garibaldi, Rovigo
Progetto proposto dal Consorzio di Bonifica Adige Po, in collaborazione con Spazio T, FAI, Aqua, vincitore del bando “Maggio Rodigino 2026”
Divulgazione e arte per conoscere più da vicino i luoghi della bonifica e i dintorni del Polesine, terra tra i due fiumi. Sarà presente un gazebo divulgativo sulle strumentazioni di misura dal passato al presente. Inoltre, sarà possibile osservare la street art di Zentequerente sui luoghi della bonifica e visitare, con guida, Palazzo Bonanome con un percorso d’arte in Rotonda. In aggiunta, sono previsti due momenti artistici, il sabato dalle 17.30 con la musica dal vivo proposta da Sabrina Scarpato e domenica dalle 18 lo spettacolo teatrale “Pescatori di frodo” di e con Massimo Cirri e Mirko Artuso, con le musiche di Sergio Marchesini.
MOSTRA FOTOGRAFICA
La nostalgia, la pace
Dal 24 al 27 maggio - Pescheria Nuova, Rovigo
Progetto proposto da Il Cortile degli Olivetani e vincitore del bando “Maggio Rodigino 2026”
L’evento propone una riflessione artistica e culturale sul Mediterraneo, inteso non solo come spazio geografico ma come “luogo dell’anima”, attraversato dai temi della nostalgia e della pace. Attraverso opere pittoriche e plastiche realizzate da studenti e laboratori artistici, il progetto esplora il valore dell’arte come memoria del passato e desiderio di futuro, capace di trasformare emozioni e vissuti in immagini.
Parallelamente, il concorso “Voglio vivere in Pace” invita i giovani a esprimere, tramite il linguaggio artistico, una visione del Mediterraneo come ponte di dialogo, rispetto e convivenza tra culture.
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