ROVIGO • Successo per l’apertura della nona edizione del Maggio Rodigino 2026, organizzato anche quest’anno dalla direzione artistica e scientifica di Fondazione per lo Sviluppo del Polesine.
A salutare i presenti, a nome della Presidente della Fondazione Elisabetta Lorenzetti, la professoressa Nicoletta Confalone che ha presentato il programma musicale previsto per il pomeriggio di ieri. Un’ampia platea ha potuto così assistere ad un viaggio che dalla laguna di Venezia ha condotto al mar Mediterraneo, grazie alle musiche dei Maestri Claudio Monteverdi e Francesco Cavalli – di cui ricorre il 350esimo anniversario della morte - che, nei primi cinquant’anni del XVII secolo, hanno operato nella Basilica Ducale di San Marco di Venezia.
Il concerto ha proposto un repertorio musicale che ha spaziato, per l’appunto, da Monteverdi a Cavalli, passando anche a Filago, Grandi, Grillo, Monteverdi, Rovetta, Usper. Ha presenziato all’evento anche il Sindaco Valeria Cittadin, complimentatosi per l’avvio di alta qualità degli eventi che si susseguiranno per tutto l’arco del mese.
Direttore dell’ensemble, il Maestro Vittorio Zanon. Il concerto è stato realizzato dalle classi di Canto rinascimentale e barocco, Canto, Chitarra, Clavicembalo e tastiere storiche, Musica da camera strumentale e vocale, Musica di insieme per voci e strumenti antichi e Trombone del Conservatorio Venezze in collaborazione con la classe di Viola da gamba del Conservatorio “A. Boito” di Parma ed il Coro “Polifonico Città di Rovigo”. Ai violini, hanno suonato Beatrice Giacca e Giulio Signorile; alla viola da braccio Giuditta Marcolin; al Violone in Sol Teresa Lion; ai tromboni Alessandro Gonfiantini e Siegfried Pegoraro, all’organo Francesco Zaggia; al cembalo Mattia Varisco.
Soprani primi: Gaia Ammaturo, Valentina Cordioli, Valentina Fin, Paola Valentina Molinari. Soprani secondi: Zixi Chen, Orsi Csoma, Chiara Manzoni, Monica Piccinini. Alti: Alice Bianchi, Maia Giuditta Guglielmi, Laura Scavazza, Claudia Turolla, Zhou Zhongyao. Tenori: Massimo Altieri, Stefano Pangrazio, Daniele Savogin. Bassi: Cesare Baldo, Giovanni Dalpont, Marco Saccardin, Leonardo Spoladore.
Oggi pomeriggio, lunedì 4 maggio alle ore 17:30 negli spazi della Sala Arazzi di Palazzo Roncale, l’appuntamento è per l’incontro Una regione geopolitica in formazione: il Mediterraneo, con i professori dell’Università “La Sapienza” di Roma Matteo Marconi, Francesco Zampieri, Paolo Sellari, massimi esperti nazionali di geopolitica, che dialogheranno con la giornalista Giorgia Brandolese. Tanti parlano di Mediterraneo ma non sono molti coloro che hanno saputo rispondere a una domanda cruciale: il nostro mare rappresenta una realtà geopolitica coerente? Spazio della complessità, attraversato da molteplici fratture, negli ultimi secoli ha rappresentato principalmente una linea di collegamento con le due masse oceaniche con cui è in comunicazione. Oggi siamo finalmente in grado di praticare un pensiero diverso, che metta al centro una delle peculiarità più evidenti del nostro mare, ovvero l’alternanza continua tra mare e terra. Proprio mare e terra, in quanto ambienti geopolitici, danno vita nel contesto postmoderno a un paesaggio differente, all’insegna di una insperata unità.
Per ulteriori approfondimenti, di seguito le presentazioni degli ospiti in programma:
Matteo Marconi è docente di Geopolitica del mare presso la Sapienza Università di Roma. Membro del Comitato Direttivo del Centro di Ricerca Interdipartimentale “Studi geopolitici ed analisi territoriali” nella stessa università. Tra le sue pubblicazioni si segnalano Geopolitica e spazi marittimi (con Paolo Sellari, 2021). Sta lavorando attivamente a una teoria geopolitica sul rapporto tra terra e mare.
Francesco Zampieri è docente di Studi Strategici presso l’Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia – nell’ambito del Master in “Studi Strategici e Sicurezza Internazionale” dell’Università Ca’ Foscari – ed è Senior Researcher presso il Centro Studi Militari Marittimi. Con Ca’ Foscari, Francesco Zampieri collabora anche nell’ambito della Summer School con l’insegnamento “New Geographies of Global Risk”. È altresì attico con “Sapienza-Università di Roma”, agendo come docente a contratto nel Master in “Geopolitica e sicurezza globale” e nelle attività afferenti all’insegnamento di “Geopolitica del Mare”.
Paolo Sellari insegna materie geografiche e geopolitiche presso il Dipartimento di Scienze Politiche di Sapienza, Università di Roma. È Direttore del Master di secondo livello in “Geopolitica e Sicurezza Globale” e del “Centro di Ricerca Interdipartimentale in Studi geopolitici e Analisi territoriali”, presso lo stesso Ateneo. Si occupa prevalentemente di Geopolitica delle infrastrutture, delle risorse energetiche, dell’area mediterranea e, da qualche anno, di Geopolitica dello sport. È Consigliere della Società Geografica Italiana. Collabora periodicamente con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, con la Rivista Marittima e con la Radiotelevisione Italiana. Ha all’attivo circa 110 pubblicazioni scientifiche.
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