ROVIGO • Sulle vie dell'ambra- Rovigo al centro della vita culturale .
Dal 6 al 16 novembre 2025, Rovigo ha vissuto una trasformazione culturale senza precedenti, diventando un crocevia internazionale di idee, creatività e riflessione.
Il festival "Sulle vie dell'Ambra" organizzato dalla Fondazione per lo sviluppo del Polesine grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha saputo creare un'atmosfera unica, dove la festa e la profondità intellettuale si sono intrecciate armoniosamente, coinvolgendo i partecipanti in un'esperienza culturale variegata che ha superato ogni aspettativa anche degli stessi organizzatori.
Grazie alla visione sperimentale della direttrice artistica Elisabetta Brusa, che ha trasformato la città in un palcoscenico errante dove performance artistiche e incontri culturali si sono intrecciati, il mito di Fetonte, nucleo tematico del festival, si è trasformato in una chiave di lettura potente e attuale per riflettere sulla condizione umana contemporanea.
Nello spettacolo "Arrogante Umanità" realizzato nella chiesa di San Bartolomeo venerdì 14 novembre i testi delle di Ovidio hanno dato vita ad una performance di danza, teatro e canto in dialogo con le riflessioni filosofiche studiosi di calibro internazionale come Maurizio Bettini, Alberto Camerotto e Alice Bonadini offrendo chiavi di lettura moderne del mito, stabilendo connessioni illuminanti tra la narrazione antica e le sfide contemporanee.
Bettini ha evidenziato come la corsa folle di Fetonte sul carro solare possa essere letta come rappresentazione delle crisi ambientali attuali e tale riflessione si è svolta proprio in concomitanza con il summit COP30 di Belém, in Brasile, il più importante vertice mondiale dedicato alla lotta contro il riscaldamento globale.
Il parallelismo tra l'incendio provocato dal giovane inesperto e il riscaldamento globale causato dall'attività umana è risultato particolarmente potente, sottolineando come la superbia tecnologica e l'illusione di controllo totale sulla natura continuino a minacciare l'equilibrio planetario.
L'approccio multidisciplinare adottato dal festival ha permesso di illuminare il mito da angolazioni diverse e complementari, restituendo tutta la ricchezza semantica di una narrazione che continua a parlarci dopo millenni.
La capacità del mito classico di funzionare come specchio delle preoccupazioni contemporanee è emersa con forza, dimostrando che le grandi narrazioni dell'antichità non sono reliquie del passato ma strumenti per comprendere l'attualità.
Guardando avanti, emerge con forza l'auspicio che il Festival sulle Vie dell'Ambra possa diventare un appuntamento stabile nel calendario culturale di Rovigo.
La solida base organizzativa costruita con la partecipazione di importanti istituzioni del territorio come il Museo dei Grandi Fiumi, fulcro dell'intera manifestazione e il Conservatorio di Musica Francesco Venezze che, con il concerto Viaggio in Europa sulle orme di Fetonte, tenuto domenica 16 novembre nel Tempio della Rotonda dai docenti e dagli allievi del Dipartimento di musica antica ha chiuso in musica l'intera manifestazione, costituiscono elementi fondamentali per garantire la continuità e lo sviluppo futuro dell'iniziativa.
La trasformazione del festival Sulle Vie dell'Ambra in un evento ricorrente permetterebbe di consolidare le reti collaborative create, dimostrando che Rovigo possiede le capacità, le risorse e la visione necessarie per affermarsi come un centro culturale di eccellenza.
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