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L'amministrazione di Valeria Cittadin replica al duro attacco di Vittorio Ceccato presidente di Confesercenti.

ROVIGO • Ancora una volta Vittorio Ceccato sceglie la strada della polemica, costruendo accuse prive di riscontri e tentando di trasformare ogni iniziativa dell’amministrazione in un’occasione di scontro politico. Un atteggiamento ormai prevedibile, che non aiuta i commercianti e non offre alcuna risposta ai problemi reali del settore.

Le critiche al Comune avrebbero ben altro peso se fossero accompagnate da proposte concrete. Invece, da tempo Ceccato si limita ad accusare l’amministrazione, senza indicare una sola soluzione praticabile. È più semplice cercare visibilità attraverso dichiarazioni ad effetto che impegnarsi in un confronto serio e costruttivo.

 

Il confronto con Confesercenti non è mai mancato. Ceccato è stato invitato ai tavoli di lavoro e ha partecipato agli incontri con l’assessore al Commercio De Luca. In quelle sedi, però, alle richieste rivolte all’amministrazione non hanno fatto seguito proposte operative, ma soltanto critiche e contestazioni. Chi rappresenta una categoria dovrebbe portare idee, progetti e soluzioni, non limitarsi a individuare presunti colpevoli.

 

Fa sorridere sentir parlare di esclusione quando proprio Confesercenti è stata coinvolta nelle iniziative del Comune, ricevendo anche un incarico e un contributo per la gestione dei plateatici durante le serate estive. È una contraddizione evidente: da una parte si accettano collaborazione e risorse pubbliche, dall’altra si alimenta la narrazione di un’amministrazione che non ascolta.

 

Comprendo la continua ricerca di visibilità di Ceccato, che probabilmente riflette una crescente difficoltà di rappresentanza. La rappresentanza, infatti, non si autoproclama: si misura nella capacità di interpretare le esigenze della categoria, di coinvolgere gli operatori e di avanzare proposte credibili. Quando il confronto lascia spazio esclusivamente alla polemica, è inevitabile chiedersi se si stiano davvero rappresentando i commercianti oppure soltanto sé stessi.

 

Se un’associazione avverte una progressiva perdita di consenso tra gli operatori del settore, dovrebbe interrogarsi sulle ragioni di questa situazione invece di trasformare ogni occasione in un attacco all’amministrazione comunale. I commercianti chiedono risposte, non conferenze stampa; chiedono idee, non slogan.

 

Siamo perfettamente consapevoli della crisi che il commercio sta attraversando. Si tratta di una difficoltà che interessa l’intero Paese e che certamente non può essere ricondotta esclusivamente alle scelte di un’amministrazione comunale. Nonostante questo, il Comune continuerà a investire risorse, iniziative ed energie a sostegno del commercio cittadino.

 

Resta però una domanda alla quale Ceccato continua a non rispondere: quale sarebbe la sua proposta concreta? Pensa davvero che il Comune di Rovigo possa risolvere da solo una crisi nazionale del commercio? Oppure ritiene che ripetere le stesse accuse, senza avanzare alcuna soluzione, sia sufficiente per svolgere il ruolo di rappresentante di una categoria?


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